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Anterselva 2022 staffetta femminile

Le Grand Bornand 2024 – La scheda. In Francia si chiude il primo trimestre di gare

La Coppa del Mondo di biathlon è pronta a salutare l’anno solare 2024 con il ritorno delle competizioni ad Annecy-Le Grand Bornand. Il primo trimestre di gare ha rappresentato certamente una sfida impegnativa per la nazionale italiana, che anche e soprattutto a causa dell’assenza prolungata della detentrice della sfera di cristallo Lisa Vittozzi è ancora alla ricerca del primo podio stagionale. Starà ancora a Tommaso Giacomel e Dorothea Wierer in particolare cercare di centrare questo obiettivo, che soprattutto per l’altoatesina rappresenta un’ultima chiamata per non terminare un intero anno di competizioni senza piazzamenti tra i primi tre, cosa che non le è mai successa negli ultimi 11 anni.

Andiamo a scoprire brevemente la tappa di di Le Grand Bornand.

Luogo

Le Grand Bornand si trova ai piedi della Chaîne des Aravis, versante est, nella regione di Auvergne-Rhône-Alpes. Distante solamente una settantina di chilometri dalle pendici del Monte Bianco, il luogo è perfettamente immerso nella macro area turistica molto gettonata che spazia tra Italia, Svizzera e Francia, pronta a regalare infinite possibilità per i cultori della montagna sia d’estate che d’inverno. La più grande città dalla quale è possibile raggiungere la location della terza tappa della Coppa è Ginevra, dalla quale è possibile scendere in poco meno di un’ora di viaggio. Il Sylvie Becaert stadium è dotato di una pista di sci da fondo e un poligono di tiro all’avanguardia ma la particolarità che lo ha reso popolare è il tifo entusiasta del pubblico, con gli spalti e le aree circostanti al tracciato che si riempiono costantemente di spettatori indiavolati che creano un’atmosfera elettrizzante per gli atleti in gara. La vicinanza al percorso consente infatti agli appassionati di vivere da vicino l’azione, creando un legame unico tra atleti e fan. Si gareggia inoltre in quota, la zona dello stadio si trova a circa 1000 metri sul livello del mare (terza in classifica per questa stagione) e questo rappresenta un’ulteriore sfida per le fatiche delle competizioni.

 

Storia

La località francese è una delle più recenti a entrare nel calendario del massimo circuito IBU. Si correrà a Le Grand Bornand infatti solamente per la sesta volta in assoluto, e dal suo esordio nel 2013 si è anche sempre mantenuta la medesima collocazione, ovvero quella di tappa di dicembre pre natalizia. Un’ altra particolarità della schedule è che, proprio a causa del suo posizionamento, è sempre stato un appuntamento dove si sono disputate tre competizioni individuali consecutive, con unica eccezione proprio il 2013 quando si sono svolte le uniche staffette della storia di questa località, e curiosamente sono state vinte entrambe dalla Germania. In totale il computo delle gare individuali portate a termine è dunque di sole 14 per genere.

Numeri

 

Meno tradizione equivale naturalmente anche a un campione di dati statistici certamente più esiguo e dunque meno rilevante. Tuttavia, non può non saltare all’occhio che la Norvegia ha vinto a Le Grand Bornand ben 10 delle 14 prove individuali maschili disputate, e otto di queste hanno la firma di Johannes Thingnes Bø. Nessun altro atleta è mai riuscito a raggiungere quota due, e questo testimonia ancora di più il dominio assoluto della leggenda scandinava su queste nevi. Nel femminile invece la battaglia è certamente più serrata, con un record ex-aequo di successi per Svezia e Norvegia, capitanate dalle paladine Elvira Öberg e Tiril Eckhoff, entrambe issatesi a tre. Impossibile dunque non dare tutti i favori del pronostico del weekend alla classe 1999 di Kiruna, anche considerato lo stato di forma sugli sci stretti mostrato in questi primi appuntamenti.

Il bottino di risultati di peso portati a casa dalla compagine azzurra in Francia è certamente molto esiguo. L’Italia non ha mai vinto e solamente in tre occasioni è riuscita a raggiungere il podio, grazie alle due regine Lisa Vittozzi (entrambi nel format a inseguimento, 2017 e 2022) e Dorothea Wierer (mass start 2019). A livello maschile si possono contare una manciata di top ten, tra i quali è bene ricordare la super performance di un giovanissimo Giacomel due inverni fa, ancora una volta nella pursuit, per i nostri colori sempre terreno prezioso e fertile.

Tracciato

Il tracciato di Le Grand Bornand inizia con una breve discesa, seguita da un lungo tratto in salita con parecchi strappi impegnativi che portano lentamente alla parte alta del circuito, dalla quale i biathleti cominceranno la lunga discesa verso la zona del poligono. Prima di raggiungere le piazzole di tiro dovranno tuttavia superare una rigida pendenza finale, le cui fatiche spesso vengono poi portate sino al momento della verità, in quanto lo spazio per recuperare energia è veramente poco. Per effettuare un paragone amico, la nostra Anterselva ha un dislivello altrettanto significativo ma in generale le salite sono più graduali rispetto a quelle di Le Grand-Bornand. Si tratta dunque certamente di una delle tappe più impegnative del calendario complessivamente parlando, grazie alla combinazione di salite ripide, discese tecniche e un dislivello generale più elevato rispetto ad altre località.

Programma

Come anticipato il programma del fine settimana propone anche quest’anno un bel susseguirsi di prove individuali. Si inizierà domani, giovedì, con la sprint maschile, che verrà seguita il giorno successivo dalla stessa prova al femminile. Sabato sarà il turno dei due inseguimenti e domenica è riservata al grande spettacolo di chiusura con le partenze in linea che decreteranno chi potrà godersi qualche meritato giorno di festa con il sorriso e chi, al contrario, dovrà cercare di ritrovare la condizione perduta. A livello di orario, tutte le prove sono programmate nel primo pomeriggio, una sorta di via di mezzo tra gli “anticipi” di Hochfilzen e i “posticipi” di Kontiolahti.