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Campionati italiani estivi Val Martello

Lisa Vittozzi: «Mi diverto ancora a gareggiare e ho ancora tanti obiettivi»

Altri due titoli italiani estivi, una nuova stagione appena iniziata e la consapevolezza di avere ancora molto da dare. Al termine dei Campionati Italiani Estivi di biathlon in Val Martello, Lisa Vittozzi si è raccontata ai microfoni di Luis Mahlknecht per Radio Gardena, ripercorrendo il percorso che l’ha portata a diventare campionessa olimpica e spiegando le motivazioni che l’hanno convinta a proseguire la propria carriera.

Le vittorie nella sprint e nell’inseguimento hanno confermato le buone sensazioni della sappadina, che però non parla ancora di una condizione fisica al top. «La gare sono andate bene, sono contenta. Non sono propriamente in forma, però sto abbastanza bene e sono soddisfatta delle gare. Stiamo lavorando bene e sono fiduciosa per i prossimi mesi e per l’inverno».

Dopo aver conquistato la Coppa del Mondo 2023/24, il titolo mondiale e soprattutto l’oro olimpico a Milano Cortina 2026, Vittozzi avrebbe potuto anche decidere di fermarsi. Un pensiero che, ammette, ha attraversato anche la sua mente, ma che non è diventato una decisione: «Mi piace ancora gareggiare, mi diverto a farlo e penso di non aver ancora dato tutto quello che ho. Proverò quindi a fare ancora del mio meglio».

La sappadina, però, non vuole porsi scadenze. La sua scelta è quella di vivere la carriera stagione dopo stagione, ascoltando il proprio corpo e soprattutto le proprie sensazioni. «Non mi sono data una data di scadenza. Voglio vedere giorno per giorno come mi sento, anche a livello di salute mentale e fisica. Al momento faccio questa stagione e poi vedremo come sarà il proseguo».

Una scelta maturata anche dopo una stagione 2025/26 particolarmente intensa. Dopo le Olimpiadi di casa, Vittozzi ha scelto di concedersi più tempo per recuperare energie: «Essere campionessa olimpica implica anche avere tanti impegni. Mi sono presa il mio tempo, sono andata in vacanza a maggio e ho iniziato più tardi la preparazione. Dopo un obiettivo così grande spendi tante energie, sia mentali che fisiche, e avevo proprio bisogno di un periodo lontano dal biathlon».

Il nuovo capitolo con Egil Gjelland

La nuova stagione porta con sé anche un cambiamento nello staff tecnico. Vittozzi ha iniziato a lavorare con Egil Gjelland, subentrato ad Alex Inderst, e le prime impressioni sono estremamente positive.

«Mi sono trovata subito bene. È un bravissimo allenatore, una persona che ascolta molto gli atleti e che ti permette di essere sereno e di fare quello che serve», ha spiegato Lisa, sottolineando l’importanza di avere un ambiente nel quale sentirsi a proprio agio per poter lavorare al meglio.

Guardando indietro alla propria carriera, Vittozzi fatica invece a scegliere un solo momento come il più bello. Sono tanti gli episodi che hanno segnato il suo percorso, ma l’oro olimpico conquistato in casa rappresenta inevitabilmente qualcosa di speciale.

«La medaglia olimpica a casa è la cosa più fresca. Era qualcosa che sognavo da quando ero bambina e vederlo realizzarsi è stato emozionantissimo, qualcosa di incredibile che ancora oggi faccio fatica a realizzare». Accanto all’oro olimpico, resta indelebile anche il trionfo nella Coppa del Mondo generale, definito dalla stessa Vittozzi «un’esplosione di emozioni».

«Ho ancora tanti obiettivi»

Nonostante abbia già raggiunto alcuni dei traguardi più prestigiosi possibili, Lisa non ha perso la fame di competizione.

«Mi piace essere tra le migliori. Non è che, avendo già vinto tutto, non voglia vincere più niente. Ho ancora tanti obiettivi».

Tra questi c’è anche la possibilità di tornare a lottare per la Coppa del Mondo assoluta: «Non escludo di provare nuovamente a vincerla. Chissà se sarà questo o il prossimo anno, vedremo come andrà, però sono molto fiduciosa che posso provarci».

Parole che raccontano perfettamente lo spirito con cui Vittozzi si affaccia al nuovo capitolo della propria carriera: nessuna scadenza prefissata, nessun traguardo dato per scontato, ma la voglia di continuare a competere ai massimi livelli.

E c’è infine un aspetto che, forse più di tutti, spiega la dimensione umana di Lisa Vittozzi. Nonostante i titoli, le medaglie e i successi conquistati, la campionessa olimpica sente di essere rimasta la stessa ragazza di Sappada.

«Alla fine siamo tutte uguali come persone, non importa se uno vince o se uno perde. Anche se ho vinto una medaglia olimpica resterò per sempre Lisa, quella bambina che sognava e che ha realizzato il suo sogno. Non sono cambiata neanche di un millimetro».

Foto: Biathlonzentrum Martell Suedtirol Italien

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