Martina Trabucchi 19esima nell’inseguimento di Anterselva 2025: “Ottime le sensazioni al tiro, mi sto adattando sempre di più a questo livello”
Martina Trabucchi continua a dare ottimi segnali e ripete l’ottima prestazione della sprint anche nell’inseguimento della tappa casalinga di Anterselva 2025. La valdostana ha costruito con pazienza, colpo dopo colpo, la seconda top 20 del weekend restando immacolata al poligono e piazzandosi in 19esima posizione, dopo un arrivo al fotofinish con la svedese Hanna Öberg. Rispetto a giovedì la gestione della prova è stata certamente più complicata, ma la grande maturità mostrata dalla 22enne azzurra le ha permesso di restare davanti e togliersi l’ennesima soddisfazione di questa che a tutti gli effetti è per lei la stagione del salto di qualità, con speranza che non sia ancora quello definitivo.
Al termine della prova Martina è stata intervistata in mixed zone e ha confermato la propria soddisfazione:
“Mi spiace un po’ per come ho gestito il finale, pensavo che Hanna Öberg fosse troppo lontana per riprendermi ma almeno siamo state classificate 19esime a pari merito. Dopo l’ultima serie mi si è infilato il bastoncino tra gli sci e sono caduta in uscita dal poligono, un piccolo incidente di percorso. Oggi sono davvero contenta per il tiro, mentre sugli sci mi sono sentita parecchio stanca fin dal primo giro. Ho fatto del mio meglio e mi dispiace non aver recuperato di più, però i quattro zeri arrivati anche abbastanza veloci sono sicuramente un bel segnale. Mi sto adattando bene all’ambiente della Coppa del Mondo, anche se giorni come oggi mi danno la consapevolezza che per quanto riguarda il passo sugli sci mi manca ancora tanto, sono ancora indietro rispetto alle migliori ovviamente, però già rispetto alle prime gare sento i progressi. Mia sorella Beatrice è molto contenta per quello che sto facendo, entrambe volevamo essere in Coppa del Mondo quest’anno e lei è purtroppo distante dal livello che vale, ma sono certa che tornerà nel massimo circuito. Speriamo di nuovo insieme.”
Michele Brugnara
PH: Elena Facondo

