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Olimpiadi 2026 sprint maschile

Milano-Cortina, Olimpiadi 2026: altro oro per la Francia con Fillon Maillet che vince la sprint, la Norvegia completa il podio, Hofer 13°

Continua il programma di gare delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, con la sprint maschile che ha rappresentato l’impegno odierno: l’Italia ha schierato Elia Zeni (6), Lukas Hofer (46), Nicola Romanin (53) al  suo esordio olimpico e Tommaso Giacomel (62).

Dopo l’oro di Simon nell’individuale femminile la Francia festeggia ancora con Quentin Fillon Maillet (0+0) che arricchisce il medagliere dei transalpini. Il veterano francese ha realizzato una gara da manuale, coprendo tutti i bersagli con tempi di rilascio competitivi e facendo registrare il secondo miglior tempo sugli sci.

Il passo sul fondo del francese è stato semplicemente impareggiabile per la concorrenza e battuto solo da Johannes Dale-Skjvedal (0+2) che però ha mancato due errori e non è riuscito ad impensierire Fillon Maillet.

Medaglia d’argento per uno stoico Vetle Sjaastad Christiansen (0+0) che chiude a 13″7 dal vincitore, anche lui con un poligono immacolato e con intervalli tra un colpo e l’altro di assoluto livello. Il biatleta norge ha preceduto per 2″2 il compagno di squadra Sturla Holm Laegreid (0+0) del quale sapeva già il tempo, avendo un pettorale più ampio. Per il detentore della sfera di cristallo si tratta del secondo podio in queste Olimpiadi.

Beffato per appena 0″2 Emilen Jacquelin (0+0) autore di un vero e proprio show al poligono, dove ha fatto registrare il tempo più veloce sia nella sessione di tiro a terra, coperta in 22″4, che in quella in piedi dove ha sparato in 16″8.

LA GARA DEGLI AZZURRI:

La sprint maschile delle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina è stata una gara complicata per gli azzurri che non hanno trovato un buon feeling con il poligono. Il migliore della squadra italiana è stato Lukas Hofer (0+1) che ha chiuso al 13° posto a 1’22″1: il nativo di Brunico ha mancato l’ultimo bersaglio in piedi, ma come in occasione dell’individuale è stato autore di gara molto solida con buoni segnali.

Esordio di assoluto livello per Nicola Romanin (0+0) che ha chiuso al 16° posto a 1’34″4 dal vincitore: l’azzurro classe ’94 ha fatto dell’efficienza al poligono (velocità e precisione) il proprio cavallo di battaglia per la gara. Grazie al piazzamento odierno, Romanin ha una chance di prendere parte anche alla mass start in programma per venerdì prossimo.

22ma piazza per Tommaso Giacomel (2+1) che a causa di due errori al poligono a terra ha dovuto affrontare fin da subito una gara in salita, continuata con il bersaglio mancato in piedi. Nell’ultimo giro ha cercato di recuperare quanto più tempo possibile, arrivando al traguardo con 1’43″4 dalla testa.

Unico italiano non qualificato per l’inseguimento di domenica è stato Elia Zeni (2+1) che ha chiuso al 62° posto a 3’07″3, rimanendo escluso per poco meno di un secondo.

Gioele Natoli