Mondiali 2025, staffetta mista: oro magistrale per la Francia che domina, l’Italia crolla nel finale e chiude 7a
Finalmente ci siamo, i Mondiali 2025 di biathlon a Lenzerheide sono ufficialmente iniziati: la staffetta mista che si è appena conclusa infatti ha rappresentato il primo evento della rassegna iridata. L’Italia ha schierato al lancio Hannah Auchentaller, posizione a lei non troppo familiare. A seguire troviamo Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Tommaso Giacomel ultimo frazionista, ruolo al quale è abituato.
Una gara ricca di colpi di scena, soprattutto nelle fasi iniziali: nel corso del primo giro infatti Simon cade e prende anche Magnusson, obbligando soprattutto la svedese ad una gara in rimonta. La francese, grazie alla velocità nel rilascio dei colpi ha guadagnato molti secondi sulla concorrenza, andando addirittura a cambiare in prima posizione la frazione di lancio. Altro colpo di scena arriva al poligono dove Tandrevold incorre nel giro di penalità, che ha dovuto scontare poi anche al termine della seconda sessione di tiro.
Gara da manuale della Francia (1+6) che con una prova di forza impressionante vince la medaglia d’oro. La compagine francese (Julia Simon, Lou Jeanmonnot, Eric Perrot, Emilien Jacquelin) è stata semplicemente ineguagliabile in entrambi i fondamentali. Al tiro, la squadra transalpina, è stata una delle più precise utilizzando solamente 6 ricariche. Solamente l’ultima sessione di Jacquelin macchia una prestazione che rasentava la perfezione. Sugli sci, tutti i frazionisti francesi rientrano nella Top-3 degli atleti più veloci in pista.
Battaglia serrata fino all’ultimo poligono per la medaglia d’argento che alla fine va alla Repubblica Ceca (0+9), forte di una prova di squadra molto solida. I biatleti cechi (Jessica Jislova, Tereza Vobornikova, Vitezslav Hornig, Michal Krcmar) sono stati tra i più precisi in pista e competitivi sugli sci, come testimonia il secondo tempo nelll’ultimo giro di Krcmar, che ha regalato l’argento alla sua squadra.
Medaglia di bronzo per la Germania (0+11) che si conferma una squadra ben attrezzata in tutte le componenti: Selina Grotian, Franziska Preuss, Philipp Nawrath e Justus Strelow hanno condotto la gara odierna sempre nelle posizioni di vertice, senza mai perdere contatto.
Ai margini del podio troviamo la Norvegia (2+8) che chiude in 4a posizione, risultato che sembrava impossibile dopo la prima frazione disastrosa di Ingrid Tandrevold. Maren Kirkeeide, Sturla Laegreid e Johannes Boe hanno provato a rimediare, facendo una gara in rimonta. Rimonta che non viene completata per soli 3″, nonostante Johannes Boe abbia fatto un ultimo poligono fuori da ogni logica.
Anche la Svezia (1+10) ha provato a rientrare ma la caduta di Samuelsson all’ultima curva, obbliga la compagine svedese (Anna Magnusson, Hanna Oeberg, Martin Ponsiluoma, Sebastian Samuelsson) ad accontentarsi del 5° posto. Chiude la cerimonia floreale la Svizzera (0+11), altra squadra che aveva iniziato la gara con qualche difficoltà.
Gara a due facce per la compagine azzurra, che fino all’ultima frazione era in piena lotta per l’argento, segno che i primi tre biatleti hanno svolto una gara molto positiva. È la prima sessione di Giacomel a condannare l’Italia: l’azzurro infatti incappa nel giro di penalità mentre gli altri scappano via. Nell’ultimo poligono, Johannes Boe fa un altro sport e si getta all’inseguimento di Germania e Repubblica Ceca, in compagnia di Samuelsson.
Nonostante il crollo finale, si devono sottolineare i buoni segnali lanciati da Auchentaller che si è ben comportata al lancio e da Wierer che sulla parte sciata si è dimostrata molto pimpante.
Dopo la staffetta mista odierna le gare dei Mondiali 2025 di Lenzerheide tornano venerdì con la sprint femminile, che partirà alle 15:05.
Foto: IBU (Koksarov)
Gioele Natoli

