Nove Mesto 2025, Staffetta maschile: Domino Francia davanti alla Norvegia e alla sorpresa Ucraina. Italia sesta
L’ultima giornata della tappa 2025 di Nove Mesto na Morave si apre con la staffetta maschile. Dopo la vittoria di Èmilien Jacquelin nella sprint e di Sebastian Samuelsson nell’insegumento, la staffetta porta sul gradino più alto del podio ancora gli uomini francesi. Al secondo posto la Norvegia e terzi, a sorpresa, i ragazzi dell’Ucraina. Alla Vysocina Arena è il caldo a farla da padrone con temperature primaverili e un vento a folate. La Francia vince con un superlativo Fillon Maillet, senza schierare né Èmilien Jacquelin, né Eric Perrot non al meglio della condizione. Non sono partiti gli Stati Uniti e l’Estonia. L’Italia è al via con Daniele Cappellari, Tommaso Giacomel, Patrick Braunhofer e Didier Bionaz: resta in gioco per il podio fino all’ultima sessione di tiro, ma chiude sesta. Delusione per la Germania, ai piedi del podio, e la Svezia (settima con 6 giri di penalità). Sono state doppiate la Lettonia, il Canada, la Finlandia e il Belgio.
Dopo un primo giro tranquillo, dalla prima piazzola a terra ripartono puliti l’Italia (grazie al miglior shooting time di Cappellari: 22″4), la Svezia e la Repubblica Ceca. Si riportano subito sul terzetto di testa la Norvegia e la Francia (entrambe con un errore, coperto con una ricarica). Più staccate la Germania, la Svizzera e la Bulgaria. Al poligono in piedi Martin Uldal fa 5 su 5 (in 21″5), mentre dietro sbagliano tutti. Esce al secondo posto il padrone di casa Tomáš Mikyska, con il pantalone della tuta tagliato, davanti alla Francia e alla Bulgaria. Risalgono la Finlandia (5.a) e l’Ucraina (6.a). L’Italia, insieme con la Svezia, deve percorrere un giro di penalità ed esce dal secondo poligono al 13° posto. Nell’ultimo giro Cappellari mantiene la posizione (pur perdendo quasi 30″ secondi da Uldal) e lascia il testimone a Tommaso Giacomel.
Nella seconda frazione Tarjei Boe parte con 17″ di vantaggio sulla Francia (ottimo ultimo giro del più giovane dei fratelli Claude rispetto a Uldal). Terza la formazione ceca. Ai piedi del podio mantiene la posizione la Bulgaria. Mentre risale al 5° posto la Svezia con Jesper Nelin. Giacomel si presente al suo primo poligono in nona posizione. Il più esperto dei fratelli Boe e il francese Lombardot coprono il tiro a terra senza errori. Le due formazioni mantengono, cosi, la testa della gara con circa 20″ di vantaggio per i norvegesi. Dietro si conferma la Rep. Ceca, nonostante i 3 errori, sanati con le ricariche, di Vítězslav Hornig. Mentre sprofonda la Bulgaria (11° posto dopo il tiro a terra). Così, alla ricerca di un posto sul podio si mettono Finlandia, Svizzera, Slovenia, Austria, Belgio e Germania e Italia (decima). La Svezia gira di nuovo ed esce 13.a dal primo poligono.
In piedi T. Boe trova una finestra sfortunata di vento e sbaglia 2 volte. Ne approfitta Lombardot che col 5 su 5 recupera 22″ secondi e porta la Francia a 4″ dalla vetta. Giacomel esce 4° dal suo ultimo poligono e si riporta subito su Tero Seppälä, sorpassando agevolmente il finlandese. Il 25enne di Imer, partito 13° a 1’28” dalla Norvegia, ha lanciato Patrick Braunhofer al 3° posto con soli 26″ di ritardo dai norvegesi, chiudendo con il miglior tempo di frazione questa sua ottima tappa in Repubblica Ceca. Quarta la Slovenia, davanti a Finlandia, Germania e Svizzera. Ottavo il Belgio. E nona l’Ucraina.
Lo smanicato Sturla Holm Laegreid, nel primo poligono della terza frazione, sbaglia 2 volte. Ne approfitta Fabien Claude che, col 5 su 5, ribalta la situazione e porta la Francia al comando. Dietro alla Norvegia l’Italia con un Braunhofer preciso e controllato nella sua prima sessione di tiro. Escono quarti da questo poligono i ragazzi della Slovenia e, subito, dietro la Germania. Queste 5 squadre sono in lotta per le medaglie. Completamente fuori dalle posizioni che contano la formazione svedese.
Al poligono in piedi della terza frazione la Francia arriva in testa con 14″ di vantaggio sulla Norvegia e poco meno di 50″ su Italia e Germania. Un errore di Claude e il percorso netto di Laegreid lascia lo scontro fra Quentin Fillon Maillet (partito con 5″ di vantaggio) e Johannes Thingnes Boe per la vittoria nell’ultima porzione di gara. E l’Italia chiude terza grazie a un Braunhofer perfetto al tiro, con 12″ di vantaggio sulla quarta piazza, occupata dalla Svizzera, grazie a una buona frazione di Niklas Hartweg. Quinta cambia l’Ucraina, davanti ad Austria e Germania.
JT Boe si riporta subito su QF Maillet, mentre il nostro Bionaz aumenta il vantaggio sul rivale rossocrociato, Arnaud Du Pasquier. Al poligono a terra i due duellanti si sdraiano nelle piazzole dei rispettivi pettorali: Boe apre velocissimo (10″8) e pulito, ma il francese risponde presente. Bionaz arriva al poligono con 1’28” dalla testa: “dà tacche”, ma commette 3 errori col caricatore e chiude con 2 giri di penalità. Così esce terzo Du Pasquier. L‘Italia è settima, sorpassata anche da Austria, Ucraina e Germania: il gruppetto ha 30″ di ritardo sul podio. Davanti, a tirare sugli sci, è la Francia.
Sotto gli occhi dei compagni di squadra la vittoria della staffetta maschile di Nove Mesto 2025 se la giocano Fillon Maillet e Boe al tiro in piedi: il primo ad aprire è il transalpino che copre tutti i bersagli in 19″8, mentre il norvegese sbaglia 4 volte su 8 colpi e chiude con un giro di penalità. Svizzera ancora terza, con Ucraina, Germania e Italia che si giocano il terzo gradino del podio all’ultimo poligono. Il 5 su 6 di Ucraina e Germania portano Dmytro Pidručnyj e Philipp Horn a lottare per l’ultimo gradino del podio nell’ultimo giro. Risale al quinto posto l’Austria, nonostante i 3 errori, e supera l’Italia di un ancora impreciso Didier Bionaz al tiro (per lui 4 giri di penalità in totale). Pidručnyj non si fa recuperare sugli sci da Horn: l’Ucraina può festeggiare il primo podio della stagione. Quarta la Germania e quinta l’Austria. L’Italia, dopo aver accarezzato l’idea del podio, termina al sesto posto davanti a Svezia, Slovenia, Svizzera e i padroni di casa della Repubblica Ceca.
La staffetta maschile di Nove Mesto, ultima competizione nel format, ha assegnato la coppa di specialità 2025. Si è imposta la Francia, imbattuta in Coppa del Mondo, con 450 punti. Davanti alla Norvegia (355 punti) e alla Svezia. L’Italia chiude settima con 195 punti totali (e con il 4° posto ad Anterselva come miglior prestazione).
Credit foto: Federico Angiolini
Leonardo Antognoni

