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Pokljuka 2025, Short individual maschile: vince il padrone di casa Fak davanti a Laegreid e Ponsiluoma. Giacomel è 4°

Anche la Short individual maschile, nel primo giorno della tappa di Pokljuka 2025, ha subito il cambio di ordine di partenza a causa delle pessime condizioni meteorologiche che caratterizzano questi giorni in questa parte di Slovenia. Così i migliori atleti partono nel primo gruppo. E, dopo la vittoria di Julia Simon nel format femminile, è il padrone di casa Jakov Fak a imporsi a sorpresa sotto una pioggia incessante (almeno nella prima parte di gara). Il nativo di Fiume, di nazionalità slovena, trova il successo con il tempo di 40’52” (e il 20/20). E torna alla vittoria dopo 10 anni. Dietro al classe 1987 arrivano Sturla Holm Laegreid (col 19/20) e Martin Ponsiluoma, autore del miglior tempo nell’ultimo giro.

Per l’Italia, senza Lukas Hofer, uscito non al meglio dalle gare di Nove Mesto, e senza Didier Bionaz, che ha annunciato di aver concluso la stagione di Coppa del Mondo, sono 4 i biathleti al via. Nel primo gruppo ci sono Patrick Braunhofer con il pettorale n. 8 e Tommaso Giacomel con l’11. Con il 50 parte Daniele Cappellari e con il 75 Elia Zeni.

Fak è autore di una prova perfetta al tiro ed ha il 6° tempo sugli sci. Il 20 su 20 gli ha permesso di superare Laegreid. Il norvegese, infatti, in testa fino al 4° poligono, sbaglia nell’ultima serie in piedi e i 45″ di penalità del format, lo relegano al 2° posto. Posizione che gli permette di vincere la Coppa di specialità con 165 punti davanti allo stesso Fak e a Endre Stroemsheim (oggi solo 12°).

Dietro al classe 1997 di Baerum è arrivato Ponsiluoma. Lo svedese è riuscito a superare il nostro Tommaso Giacomel grazie al miglior tempo nell’ultimo giro. Entrambi i biathleti sono stati protagonisti di un 18/20 al tiro con Tommaso che ha commesso un errore in ognuna delle sessioni a terra. Mentre lo svedese è stato falloso in piedi. Il ragazzo di Imer, velocissimo oltre che preciso nei poligoni in piedi, è stato protagonista di un’altra prova di eccellenza. E non è salito sul podio anche per una caduta che gli ha fatto perdere una decina di secondi.

Al ritorno in Coppa del Mondo nella Short Individual maschile di Pokljuka 2025, ha chiuso quinto Johannes Dale-Skjevdal: il norvegese si è giocato il podio con l’errore nell’ultimo poligono. Il primo dei francesi, nonostante 3 errori, è Quentin Fillon Maillet staccato di 1’30” dal vincitore. Il 7° posto è occupato dal tedesco Justus Strelow (arrivato al traguardo senza errori; sono tre gli 0 alla fine: con Fak e Strelow anche l’estone Mark-Markos Kehva, che ha terminato la propria prova all’84°). Il campione del mondo in carica nell’Individuale, Eric Perrot, ha commesso 3 errori (1-1-0-1) e ha tagliato il traguardo in 8.a posizione. Era arrivato all’ultima sessione di tiro in piedi per salire sul podio, ma Sebastian Samuelsson, complici i 2 errori, ha chiuso al nono posto.

Decimo posto per un debilitato Johannes Thignes Boe. Il campione norvegese, pettorale giallo di leader della classifica generale prima di questa gara, ha impostato la gara cercando la massima precisione al tiro (non avendo la forma dei giorni migliori sugli sci). Tuttavia l’errore nell’ultimo poligono lo ha fatto scivolare indietro in classifica.

Prestazioni alterne per gli altri italiani in gara. Miglior risultato personale in Coppa del Mondo per Daniele Cappellari. Nonostante sfugga ancora il 20 su 20 a un biathleta italiano, “Cappe”, con un errore nell’ultimo poligono, è arrivato 24°. In zona punti è finito anche Patrick Braunhofer: 0-1-1-1 il suo percorso al poligoni che gli ha permesso di arrivare al 39° posto. Ben 7 gli errori commessi da Elia Zeni (1-1-2-3) che lo portano a chiudere in 88.a posizione.

Dopo la Short Individual maschile 2025 alla Zemljevid Stadiona di Pokljuka la classifica generale di Coppa del Mondo vede Laegreid tornare a indossare il pettorale giallo con 1006 punti, davanti a JTBoe (967 punti) ed Emilien Jacquelin (oggi 11°) con 724 punti. In lotta per l’ultimo gradino del podio della generale ci sono anche Perrot (707 punti), Samuelsson (703) e Giacomel (670).

Credit foto: Pentaphoto

Leonardo Antognoni