Tommaso Giacomel e Luca Vergallito: due prospettive sull’allenamento di endurance tra biathlon e ciclismo
In un confronto innovativo tra discipline di resistenza, il biatleta azzurro Tommaso Giacomel e il ciclista professionista Luca Vergallito hanno condiviso riflessioni e approcci sul ruolo dell’allenamento di endurance nel raggiungimento delle prestazioni di alto livello.
Nel corso dell’intervista di Michele Pelacci per Olympics, il focus è stato sulla filosofia di preparazione condivisa tra biathlon e ciclismo, due sport che, pur essendo molto diversi nelle dinamiche di gara, sottolineano l’importanza dello sviluppo della resistenza cardiopolmonare e della capacità di sostenere intensità prolungate. L’endurance, secondo entrambi gli atleti, rappresenta la base su cui costruire la performance — sia nella fase sugli sci sia nelle lunghe distanze delle corse ciclistiche.
Tommaso Giacomel, reduce da una stagione di Coppa del Mondo caratterizzata da una forma straordinaria — con multiple vittorie consecutive e la leadership nella classifica generale — ha posto l’accento sull’importanza di un allenamento strutturato e specifico per la resistenza in vista dei prossimi obiettivi stagionali, inclusi i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.
Parallelamente, Luca Vergallito, che dopo una carriera ciclistica nelle categorie juniores e under 23 ha raggiunto il professionismo nel World Tour con l’Alpecin-Deceuninck, ha illustrato come l’endurance sia un elemento trasversale nel ciclismo su strada, fondamentale per sostenere le lunghe tappe e mantenere una potenza elevata per periodi prolungati.
L’incontro tra questi due mondi sportivi ha messo in evidenza come metodi di allenamento, monitoraggio della frequenza cardiaca, periodizzazione e gestione della fatica siano elementi comuni anche quando il gesto atletico finale appare molto diverso. Per Giacomel, in particolare, questa condivisione di esperienze può rappresentare un ulteriore stimolo nella preparazione di fine stagione, ottimizzando la base aerobica e la gestione delle energie in vista delle competizioni più importanti.
Tommaso Giacomel
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«Nel biathlon la resistenza è la base di tutto: ti permette di gestire l’intensità sugli sci e arrivare lucido al poligono. Senza una solida endurance non c’è precisione».
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«Lavorare sulla capacità aerobica significa poter spingere forte nei momenti decisivi e recuperare rapidamente, gara dopo gara».
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«Guardare ad altri sport di endurance, come il ciclismo, aiuta ad ampliare la visione dell’allenamento e a curare meglio i dettagli».
Luca Vergallito
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«Nel ciclismo l’endurance è ciò che ti consente di mantenere potenza e concentrazione per ore, anche quando la fatica diventa totale».
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«Allenare la resistenza non è solo accumulare chilometri, ma saper gestire intensità, recupero e carico mentale».
Foto: profilo Instagram Tommaso Giacomel

