Tommaso Giacomel: «Sogni solo rimandati. Non ho avuto paura, ero solo arrabbiato»
Il talentuoso biatleta azzurro si racconta dopo lo stop forzato a causa di un’aritmia cardiaca: il ritorno agli allenamenti, la delusione per la Coppa del Mondo sfumata e la determinazione in vista della prossima stagione.
Il biathlon italiano ha ritrovato il sorriso insieme a uno dei suoi talenti più puri: Tommaso Giacomel. Dopo lo spavento vissuto durante la mass start olimpica di Anterselva, quando un’aritmia improvvisa lo aveva costretto al ritiro mentre si trovava in testa alla gara, l’azzurro è tornato a parlare in un’intervista esclusiva firmata da Giorgio Capodaglio per il Corriere dello Sport.
Il momento della crisi: «Un fulmine a ciel sereno»
Giacomel ricorda con estrema lucidità quei drammatici momenti in pista ad Anterselva. Nonostante la gravità della situazione, che ha richiesto un intervento di ablazione cardiaca, l’atleta confessa di non aver provato timore per la propria salute: «Non ho avuto paura, ero solo arrabbiato. Ero in testa alla gara della vita e ho dovuto ritirarmi».
L’aritmia si è presentata senza preavviso: «È stato un fulmine a ciel sereno. Ho avuto l’impressione di soffocare, i battiti erano fuori controllo. Ero preoccupato solo perché non capivo cosa stesse succedendo, ma dopo due minuti ero già tornato a stare bene».
La convalescenza e il supporto
Dopo l’intervento eseguito dal dottor Andreini presso l’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano, Giacomel ha dovuto osservare un periodo di riposo forzato. Un mese di distanza dal mondo del biathlon che gli è servito per ricaricare le pile, supportato dalla famiglia, dalla fidanzata e dai medici che lo hanno rassicurato fin da subito sulla possibilità di tornare a gareggiare ad alti livelli. «La salute è importante, poteva andare peggio», ammette oggi con maggiore serenità.
Il ritorno e i “Sogni Rimandati”
Sebbene abbia già ripreso a muoversi e a sparare, Tommaso ha preferito non forzare il rientro agonistico per le tappe di Oslo e Val Martello, consapevole di non poter essere competitivo senza un allenamento adeguato. Questo stop gli è costato la lotta per la sfera di cristallo, un boccone amaro da digerire: «Inizialmente ho provato una rabbia incontenibile. Dopo due giorni mi è passata: ho capito che potevo andare peggio».
Nonostante la delusione per la stagione interrotta sul più bello, Giacomel guarda al futuro con un ottimismo rinnovato. Il pettorale giallo conquistato durante l’anno resta la prova tangibile del suo valore mondiale.
L’intervista si chiude con lo sguardo rivolto ai prossimi obiettivi. I suoi obiettivi non sono cambiati, sono solo stati posticipati. «I miei sogni sportivi sono solo rimandati. Già quest’anno ho dimostrato di essere pronto e ciò è stato super positivo. Il prossimo anno attaccherò di nuovo».
Il messaggio è chiaro: Tommaso Giacomel è pronto a lottare, il cuore è a posto e la voglia di vincere è più forte di prima.
Foto: Deubert IBU

