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Dorothea Wierer

Kontiolahti 2024 – La scheda. La Coppa del Mondo riparte per la quinta volta dalla Finlandia

La Coppa del Mondo 2024/2025 è ormai davvero alle porte. Domani, sabato 30 novembre, a quasi 260 giorni dalla trionfale chiusura della scorsa stagione dove la nostra Lisa Vittozzi è riuscita a chiudere finalmente il cerchio e regalare all’Italia la terza sfera di cristallo in sei anni, lo spettacolo del biathlon è pronto a riaprire i battenti con la prima tappa che si terrà a Kontiolahti, in Finlandia, sotto forma di doppio week-end di gare. Tante sono le incognite e i motivi di interesse che accompagneranno la stagione pre-Olimpica, con la lunga preparazione estiva ormai ultimata e pronta a tramutarsi in risultati ufficiali.

Andiamo a scoprire brevemente la tappa di Kontiolahti.

Luogo

Il Kontiolahti Biathlon Stadium è situato in Carelia settentrionale, nel cuore della Finlandia dell’est, a una quindicina di minuti di macchina dalla cittadina di Joensuu e quasi 500 km di distanza dalla capitale Helsinki. La cornice con la splendida foresta finlandese e la vicinanza con Höytiäinen, uno dei tanti enormi laghi tipici del territorio, la rende una delle località più emblematiche e affascinanti della stagione. Questo impianto, che torna nel calendario di Coppa del Mondo dopo un anno di assenza (è stato teatro dell’opening del circuito cadetto di IBU Cup nel 2023), è noto per il suo tracciato tecnico e impegnativo e per il suo mix tra modernità e tradizione, legata allo storico edificio in legno rosso, simbolo dello stadio. Si gareggia a circa 100-120 metri di altitudine, la più bassa tra tutte le località del calendario e comparabile in questo senso solamente a Otepää (Estonia) e le località russe quali Tyumen e Khanty Mansiysk (dove, addirittura, si toccano i 50m s.l.m. circa).

Storia

Storicamente la collocazione di Kontiolahti nel calendario della Coppa del Mondo è stata discontinua, con il salto frequente da marzo a dicembre in base alle necessità del caso. Si tratta infatti della diciottesima volta che si farà tappa in Carelia in competizioni di primo livello e fino a qui dodici edizioni sono state disputate a fine stagione mentre cinque nel primo trimestre (e per quattro di queste si è trattato proprio di tappe d’apertura della stagione, come avverrà nuovamente in questo inverno). La prima competizione in assoluto si è disputata nel 1990 e prevedeva già la presenza in contemporanea di uomini e donne, con il totale delle gare disputate che dunque è il medesimo: 42 per genere a livello individuale alle quali si aggiungono 9 prove di squadra (sempre per genere) e 7 staffette miste. Infine, va rimarcato come qui si siano disputate anche due edizioni dei Mondiali, la prima nel 1999 e l’ultima nel 2015.

Numeri

Un tracciato così impegnativo è senza ombra di dubbio terreno di caccia per i grandi campioni di questa disciplina, con relativamente poco spazio lasciato alle sorprese. A dominare la classifica delle vittorie in questo stadio infatti è il norvegese Johannes Thingnes Bø, con un palmares arricchito da ben otto successi maturati a Kontiolahti, precedendo il connazionale Ole Einar Bjørndalen e lo storico rivale francese Martin Fourcade, che si sono fermati a quota cinque. Nessun altro atleta maschile ha raggiunto quota tre. Anche tra le donne, la corona della più titolata è contesa tra nomi d’eccellenza della disciplina, con la padrona di casa Kaisa Mäkäräinen che, per ora, detiene questo prestigioso primato con quattro affermazioni, seguita a quota tre dalla bielorussa Darya Domracheva, dalla norvegese Tiril Eckhoff e dalla svedese Hanna Öberg, l’unica atleta in attività tra queste e che dunque il weekend prossimo tenterà l’aggancio e, perché no, anche l’eventuale sorpasso.

Gettando l’occhio in casa Italia, troviamo a referto una vittoria in campo maschile e una vittoria in campo femminile. L’altoatesino Andreas Zingerle si è imposto infatti nella Sprint del 1990, proprio nella tappa d’esordio di Kontiolahti nel massimo panorama mondiale. La conterranea Dorothea Wierer è riuscita a replicare il risultato trent’anni più tardi, quando reduce dalle due Sfere di Cristallo consecutive all’inizio della stagione 2020/2021 si impose d’autorità nella 15km davanti a Denise Herrmann-Wick. Non va affatto dimenticata però la grandissima affinità con questa località anche di Lisa Vittozzi, grande assente di tappa causa problemi alla schiena, visto che nonostante non sia mai arrivata la ciliegina sulla torta, la sappadina è riuscita a salire già ben sei volte sul podio. Ulteriore motivo di rammarico per la sua pesante assenza. Nel complessivo, il contingente azzurro è riuscito, oltre ai due successi già citati a raccogliere quindici piazzamenti tra i primi tre, con un bilancio di dieci a cinque in favore delle donne. Sempre dalle ragazze è arrivata anche l’unica medaglia conquistata in loco, grazie al terzo posto nella straordinaria partenza in linea del 2015 di Karin Oberhofer che precedette sul traguardo Domracheva dopo un giro finale al cardiopalma.

Tracciato

Il grado di difficoltà del percorso di Kontiolahti è molto differente in base alla distanza da percorrere. Le competizioni a squadre e la staffetta femminile, che vedranno il loro svolgimento sui tracciati arancione e rosso non presentano particolari difficoltà e gli atleti potranno beneficiare del taglio del chilometraggio che comprende di fatto tutte le vere asperità. Già nella conformazione verde, ovvero l’anello da 2,5 km riservato alla staffetta maschile e alle gare individuali femminili, comincia ad aumentare il dislivello che poi diventa molto severo sul Yellow Course (3 km) e sul Blue Course (3,3 km), teatro delle competizioni individuali maschili. Sono infatti presenti un paio di discese molto veloci seguite da altrettante salite di grande pendenza e difficoltà, in particolare quella centrale denominata “il muro”, molto temuta e famosa per essere una delle più dure dell’intero calendario. Si giunge poi al poligono dopo un falso piano piuttosto lungo, dove è necessario dosare bene le energie per riuscire ad affrontare il poligono con la massima resa.

Programma

Trattandosi di una rara dieci-giorni di gare il programma di questo primo appuntamento della stagione è certamente ricco e interessante. Si partirà per il secondo anno consecutivo con un sabato dedicato alle staffette miste, ma a differenza di Östersund 2023 anche la domenica andranno in scena le competizioni di squadra, con i migliori team maschili e femminili di ogni nazione che si sfideranno per le prime soddisfazioni dell’inverno. La lunga seconda settimana sarà invece interamente dedicata alle prove individuali, dove dal martedì alla domenica si susseguiranno le Short Individual, le Sprint e, grande novità del calendario, la prima Mass Start. Una scelta sicuramente inedita, quella dell’IBU, che sta strizzando sempre più l’occhio alla godibilità generale delle gare per il pubblico e trova certamente nella partenza in linea uno di quei format capaci di catturare maggiormente l’attenzione.