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Didier Bionaz: “Dopo un inverno come lo scorso ho ancora più voglia di gareggiare e scoprire se sono migliorato ancora”

L’inverno della conferma per Didier Bionaz inizierà con la staffetta mista di sabato 30. L’alpino è reduce da una grande stagione, in cui per la prima volta ha mostrato continuità e un passo sugli sci importante. Il 21° posto in classifica generale non è stato un caso, così come il miglior risultato in carriera nell’ultima gara dell’inverno. Bionaz riparte con grande fiducia e con tanta voglia di godersi la stagione per raggiungere traguardi ancora più ambiziosi. L’intervista realizzata da Christian Leo Dufour per Gazzetta Matin.

Buongiorno Didier, è contento di ricominciare le gare?

“Si, non vedo l’ora di rimettermi in gioco e confrontarmi con gli altri. Dopo un inverno come lo scorso ho ancora più voglia di gareggiare e scoprire se sono migliorato ancora”.

Crede di poter mostrare la stessa continuità e magari fare ancora meglio?

“Se riuscissi a confermare quanto fatto l’anno scorso sarebbe ottimo. Vorrei avere la stessa continuità ed entrare almeno una volta in top-10, che sarebbe il mio miglior risultato in carriera. Per farcela dovrò azzeccare una gara sia sugli sci sia al poligono nello stesso giorno, solo così posso chiudere il cerchio”.

Ormai assieme a Tommaso Giacomel è la punta della Nazionale italiana e infatti spesso è impegnato in campagne pubblicitarie per la federazione, questa maggiore attenzione è motivo di pressione per lei?

“Fa piacere quando i risultati fatti vengono riconosciuti, ma non ho ancora una visibilità paragonabile ai campioni del biathlon; perciò, non è una pressione in più. Partecipare a giornate con gli sponsor e a eventi della federazione è stressante e toglie energie, ma fa parte del nostro lavoro ed è ciò che dobbiamo agli sponsor, che investono tanti soldi per noi e grazie a loro possiamo essere atleti professionisti”.

 

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In estate è riuscito a migliorare nella velocità e precisione al tiro come si era prefissato?

“Ho lavorato su tutti gli aspetti che volevo, sia a livello atletico sia al poligono. Al tiro è stata un’estate discontinua, con alti e bassi. Ma sono contento delle sensazioni avute a Sjusjoen, a parte la mass start in cui ho faticato al poligono. Ora sono curioso di vedere se riuscirò a confermare questi miglioramenti in Coppa del Mondo”.

Debutterà nella staffetta mista che ormai è abituato a fare, le piace come gara?

“La staffetta mista è molto bella da fare perché gareggia assieme ai compagni. È la gara in cui ho ottenuto i podi in Coppa del Mondo e mi ha dato le emozioni migliori. Gli ultimi anni dimostrano che stiamo lavorando bene e nella mista l’Italia fa bene da 10 anni ormai. È il format in cui abbiamo raccolto le maggiori soddisfazioni dal 2014 a oggi, visti i due bronzi olimpici e le tre medaglie mondiali, che sono sei se consideriamo anche la single mixed”.

Cosa le piacerebbe raggiungere in questo inverno?

“Per essere soddisfatto vorrei due cose: come risultato mi piacerebbe entrare almeno una volta nei primi 10 e a livello umano vorrei godermi la stagione e restare sereno come l’anno scorso, in cui mi sono divertito in tutte le gare. È grazie a quella serenità che i risultati sono arrivati”.

Foto: FISI Pentaphoto