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Coppa del Mondo, Anterselva: le dichiarazioni delle azzurre

Vi riportiamo le dichiarazioni delle azzurre che si sono distinte nell’inseguimento. Si è riscattata Samuela Comola, che sui quattro poligoni ha recuperato ben 22 posizioni, chiudendo 24esima.

“Oggi sono partita con una bella decisione e volevo sicuramente un po’ riscattarmi dalla sprint, perché sicuramente è stata una gara un po’ difficile, avevo un po’ di tensione e anche al poligono non avevo gestito bene le serie: oggi volevo cambiare questa cosa e penso di esserci riuscita bene, sono rimasta concentrata su me stessa cercando di fare quello che so fare in allenamento e al poligono ha funzionato. Anterselva è un posto bellissimo, è la nostra tappa di casa c’è un sacco di gente che ci tifa e quindi si vorrebbe sempre fare bene, un’atmosfera bellissima.

Ho un’infiammazione, ho una negrite intercostale che sto curando però sì diciamo che l’altro giorno la sentivo ancora più forte, sicuramente mentalmente è difficile gestirla perché hai sempre un po’ male. Se dovessero dirmi di fare staffetta ovviamente non potrei dire di no. Anno dopo anno ci sono sempre più valdostani che vengono a seguirci questo è veramente una bella cosa”.
Non è soddisfatta della sua prova Michela Carrara, che si era distinta nella sprint:
“Sicuramente non sono molto soddisfatta della prestazione, credo che non fossi proprio ben presente e sciolta. Gli errori al poligono erano lontani, soprattutto quelli a terra. Sugli sci non stavo così bene come l’altro giorno, quindi forse non ero ben presente e non vedo l’ora di rifarmi. Le ultime staffette sono andate decisamente male, quindi abbiamo sicuramente molta voglia di riscatto”.  
Dispiaciuta Hannah Auchentaller, che ha cercato di gestire al meglio l’inseguimento.
“Fin dall’inizio avevo capito che oggi non ne avevo come al solito. Si è presentata una gara abbastanza difficile, ho cercato di andare aumentando, accelerando, di risparmiare un po’ di forza, di sfruttare i trenini e di lavorare bene al poligono in modo tale da non perdere troppo e poter fare il meglio possibile in pista. Per quanto riguarda il poligono sono soddisfatta, anzi uno a terra non è nemmeno un brutto risultato. In piedi sono super contenta e sulla pista sono sicura che la forma arriverà di nuovo”.

Si è riscattata parzialmente Rebecca Passler che dopo una prima serie complicata ha rimontato fino alla 32esima posizione finale:

“Oggi ho sparato decisamente meglio, volevo proprio lasciarli andare i colpi come in allenamento dove faccio sempre zero, quindi so come devo sparare. Iniziare con due errori non è stato il massimo, però poi ho ritrovato il mio tiro veloce. Quindi si è visto che sono capace di fare zero.

Oggi ero un po’ più stanca. Nella terza settimana si sente anche la quota, mi sembrava di fare un po’ fatica, ma penso che sia un po’ normale e fisiologico. Vedremo poi se sarò in gara domani e quali saranno i prossimi appuntamenti”