fbpx

Milano-Cortina, Olimpiadi 2026: strepitosa Italia nella staffetta mista! È una medaglia d’argento meravigliosa, dietro alla Francia e davanti alla Germania

Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, per il biathlon, si sono aperte in modo strepitoso, questo pomeriggio, alla Südtirol Arena con la staffetta mista. Il contingente azzurro è arrivato ai Giochi con buone sensazioni e con concrete aspettative per vivere da protagonista la rassegna di casa. All’esordio, il team italiano ha deciso di affidarsi ai quattro atleti di punta del movimento: Giacomel, Hofer, Wierer e Vittozzi. Ad affrontarli, almeno altre quattro squadre quotate per un piazzamento sul podio: Francia su tutte, poi Svezia, Germania e Norvegia. Il quartetto italiano ha condotto una gara fantastica, conquistando una medaglia d’argento stupenda. 

A differenza di quanto succede in Coppa del Mondo, la prima frazione ha visto affrontarsi gli uomini. Al lancio sono partiti Tommaso Giacomel (0 e 0+2), Eric Perrot (0 e 0+1), Sebastian Samuelsson (0 e 2+3), Justus Strelow (0 e 0) e Martin Uldal (0 e 0). La sfida è stata apertissima e la selezione è stata davvero dura. Alla fine della prima frazione, Martin Uldal ha passato il testimone a Vetle Christiansen in prima posizone, seguito a 3.2 secondi da Eric Perrot e a 6.2 da Tommaso Giacomel. Disastro di Samuelsson per la Svezia che, con due giri di penalità (a causa dei cinque errori maturati nella sessione di tiro in piedi), ha cambiato a 1.24.3.

Seconda frazione dominata da Vetle Sjaastad Christiansen (0 e 0+1) che, con il miglior tempo di frazione, ha mantenuto la prima posizione e ha chiuso a 5.4 secondi da un grandissimo Philipp Nawrath (0 e 0), terzo per passo sugli sci e in grande spolvero al poligono. Leggermente attardati, invece, Quentin Fillon Maillet (0+3 0+2) e Lukas Hofer (0 e 0+2), a 21.2 e 21.5, rispettivamente terzo e quarto.

Karoline Knotten (0+2 e 0), Vanessa Voigt (0 e 0), Lou Jeanmonnot (0+1 e 0) e Dorothea Wierer (0 e 0+1) si sono sfidate e avvicendate in testa, con la frazionista francese che, nell’arco della seconda e terza tornata, ha raggiunto Norvegia e Germania, staccato la concorrenza e cambiato con un margine di 18 secondi sul terzetto inseguitore, composto da Norvegia, Germania e Italia. Ottima prova per i quattro paesi di testa, con le rispettive biatlete che hanno convinto e non hanno dato modo di rientrare ai paesi inseguitori.

Julia Simon (0 e 0) ha raccolto il testimone in testa e, con il doppio zero a terra e in piedi, ha portato la Francia al successo. La transalpina ha dimostrato di essere una biatleta di livello altissimo. Alle sue spalle ha chiuso Lisa Vittozzi (0 e 0), fantastica in piazzola, con 21.2 di shooting time a terra e 19.9 in piedi. La sappadina ha lasciato sfogare, lungo il tracciato, i motori di Preuss e Kirkeeide, salvo poi portarle letteralmente a scuola al poligono, staccandole e chiudendo con un vantaggio di 40 secondi sulla Germania, terza. Franziska Preuss (0 e 1+3), infatti, è andata in crisi nell’ultima sessione di tiro, riuscendo comunque a chiudere più bersagli rispetto alla diretta rivale, Maren Kirkeeide (0 e 2+3). La norvegese, invece, ha dovuto percorrere due giri di penalità e ha chiuso al 4° posto, ai piedi del podio.

La staffetta mista delle Olimpiadi 2026 è stata un bellissimo manifesto per il circuito del biathlon. Una gara avvincente, vissuta con il cardiopalmo, con quattro nazioni in lotta serrata per la Medaglia d’Oro. L’Italia ha condotto una contesa magistrale, con quattro grandi atleti che, per diversi e numerosi motivi, entrano nella storia del nostro paese. Questa medaglia apre le danze per un’Olimpiade che si preannuncia spumeggiante.

I RISULTATI UFFICIALI

Powered By EmbedPress

Il prossimo appuntamento con il biathlon olimpico è fissato per martedì 10 febbraio, con l’individuale maschile.

Foto: Danielsson IBU

Carlo Marziali