Corsa contro il tempo per Passler: al TAS per salvare le Olimpiadi
Milano, 7 febbraio 2026 – La biatleta azzurra Rebecca Passler ha presentato ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) contro la sospensione provvisoria inflittale dopo una positività al letrozolo riscontrata in un controllo antidoping fuori competizione effettuato il 26 gennaio.
La Divisione ad hoc del TAS ha registrato l’istanza nei confronti di NADO Italia, dell’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA), della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), dell’International Testing Agency (ITA), dell’International Biathlon Union (IBU) e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).
Il 2 febbraio 2026 NADO Italia ha disposto la sospensione provvisoria dell’atleta a seguito di un “Adverse Analytical Finding” (AAF), ovvero un riscontro analitico avverso, relativo al letrozolo, sostanza inserita nella Lista WADA tra i modulatori ormonali e metabolici (categoria S4.1).
Nel ricorso, depositato il 6 febbraio, Passler chiede l’annullamento della sospensione sostenendo l’assenza di dolo e di negligenza e domandando di poter partecipare ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. La difesa ritiene infatti che la positività sia riconducibile a un caso di contaminazione, senza responsabilità da parte dell’atleta.
L’udienza davanti al TAS è prevista per il 10 febbraio a Milano, mentre restano attese anche le controanalisi.

