fbpx

Giochi Olimpici, Milano Cortina 2026: i pettorali e la start list della sprint femminile

Dopo l’argento inaugurale nella staffetta mista, l’Italia del biathlon è ancora alla ricerca della prima medaglia individuale ai Giochi di Milano/Cortina 2026. L’occasione arriva con la sprint femminile di Anterselva, il format più esplosivo e imprevedibile, quello che quattro anni fa regalò a Dorothea Wierer uno splendido bronzo a Pechino alle spalle di Marte Olsbu Røiseland ed Elvira Öberg.

Le azzurre al via

Sarà proprio Wierer ad aprire il quartetto azzurro: pettorale 46 per la campionessa di Anterselva, chiamata a dare subito un segnale in una gara che storicamente sa esaltarla. Poco dopo toccherà a Lisa Vittozzi, con il 54, inserita nel cuore del gruppo rosso delle favorite.

Numeri più alti invece per le altre italiane: Michela Carrara partirà con il 61, mentre Hannah Auchentaller chiuderà ancora una volta il contingente azzurro con il 76, in una posizione che potrebbe rivelarsi interessante in base all’evoluzione delle condizioni della pista.

Sul piano stagionale, i segnali non mancano. Wierer è tornata sul podio in una sprint quest’anno a Le Grand Bornand, risultato che in questo format le mancava da tre stagioni, dalla vittoria ottenuta proprio ad Anterselva nel 2022/23. Vittozzi ha centrato un terzo posto a Ruhpolding, confermando solidità e continuità. Carrara, quinta a sorpresa al Mondiale di Lenzerheide un anno fa, cerca invece il salto di qualità in una stagione in cui finora non è andata oltre il 39º posto. Auchentaller ha come miglior riferimento il 9º posto di Annecy nella passata stagione, mentre quest’anno il suo picco è stato il 33º a Ruhpolding.

Il cuore della gara: le favorite

La prima grande favorita a presentarsi al cancelletto sarà Franziska Preuss con il 40. Subito dopo, con il 42, scatterà la leader della Coppa di specialità, Lou Jeanmonnot, riferimento assoluto del format in questa stagione.

Con il 48 sogna il bis olimpico Julia Simon, atleta capace di accendersi nei grandi appuntamenti, mentre con il 50 partirà Anna Magnusson. Il 52 sarà sulle spalle di Hanna Öberg, una delle interpreti più efficaci della sprint negli ultimi mesi.

Particolarmente interessante il terzetto tra il 56 e il 58: Océane Michelon, Ingrid Landmark Tandrevold ed Elvira Öberg, argento olimpico a Pechino. Poco dopo toccherà a Justine Braisaz-Bouchet (60), atleta spesso dominante in questo format quando trova continuità al tiro, quindi a Suvi Minkkinen (62) e Maren Kirkeeide (64).

La Coppa di specialità racconta di una stagione estremamente frammentata ma di altissimo livello: Jeanmonnot guida la classifica davanti a Minkkinen, Kirkeeide e alle sorelle Öberg. Le cinque sprint stagionali hanno premiato Minkkinen, Jeanmonnot, Hanna Öberg, Elvira Öberg e ancora Hanna Öberg. Le svedesi hanno dimostrato di saper interpretare il format con grande efficacia, pur alternando talvolta prove impeccabili a passaggi a vuoto.

Apertura e scenario di gara

Ad aprire ufficialmente la gara, alle 14.45, sarà l’ucraina Oleksandra Merkushyna con il pettorale numero 1. Nella prima parte dell’ordine di partenza si inseriscono anche atlete come Joanne Reid, Aita Gasparin e Anastasiya Kuzmina, pronte a inserirsi nella lotta per la top 10 in caso di gara pulita al poligono.

Dopo la sprint maschile vinta da Quentin Fillon-Maillet, l’attenzione si sposta ora su una prova femminile che promette equilibrio e distacchi ridotti. Dieci chilometri, due poligoni, margini minimi: ad Anterselva ogni errore si paga doppio, soprattutto in chiave Inseguimento.

Per l’Italia, l’obiettivo è chiaro: trasformare l’inerzia positiva della staffetta mista in una medaglia individuale. Wierer e Vittozzi rappresentano le carte più solide, ma la sprint, per definizione, non esclude nessuno. E in una giornata olimpica, basta uno zero al poligono per cambiare la storia.

LA START LIST COMPLETA:

Foto: Auletta/Pentaphoto