Caso Passler, le dichiarazioni del Direttore Tecnico Klaus Höllrigl
Questa mattina è uscita la notizia della riammissione di Rebecca Passler ai Giochi Olimpici, dopo che era stata sospesa in via cautelare in seguito alla positività per letrozolo riscontrata lo scorso 26 gennaio. A tal proposito si è espresso Klaus Höllrigl, direttore tecnico della squadra azzurra.
“La notizia è arrivata oggi alle 8 di mattina, Rebecca ha avuto 10-12 giorni molto molto difficili. Sarebbe stato difficile o quasi impossibile farla gareggiare già domani con le altre quattro che sono in salute e che stanno bene” ha affermato Höllrigl.
Da regolamento la potremmo vedere solo nella staffetta?
“Sì, perché nella mass non è possibile e in teoria solo in staffetta”.
Si parla di questa contaminazione nella Nutella, vi ha fornito lei qualche informazione in più?
“Può essere che è stata una contaminazione e su tutto il resto non posso neanche darvi informazioni perché è evidente come è arrivato il valore, che è molto basso nel sangue. Però come è arrivato là non sta a me spiegarlo”.
Quindi lei l’aspetta in ritiro e poi deciderà per la staffetta?
“Lei da lunedì sarà con la squadra e dopo decideremo per la staffetta”.
Quante possibilità ci sono per vedere la staffetta?
“Valuteremo, cercheremo di capire come sta fisicamente e mentalmente e prenderemo le decisioni migliori”.

Foto: Federico Angiolini
Che effetto le fa sapere che la notizia inizialmente della positività sia stata data prima da un quotidiano piuttosto che dalla Nado?
” È una cosa molto strana perché Rebecca stessa ha letto questa cosa su Instagram, il che non mi sembra molto normale. Io su questo discorso vorrei dire una cosa importante: alla fine per me personalmente il rispetto nei confronto alle persone è la cosa più importante sia nello sport che fuori. In questo caso qua il rispetto è mancato perché una ragazza così giovane a cui arriva una notizia così pesante non dalla federazione, non dal suo allenatore, non dal suo direttore tecnico ma da Instagram, dai giornali, allora non possiamo più parlare di rispetto nei confronti degli atleti ma più che altro delle persone” ha tuonato il direttore tecnico.
Se c’è un ricorso della WADA cosa succede, può gareggiare?
“Lei può gareggiare qua e sul futuro non so cosa può succedere”.
Ma se c’è una medaglia per l’Italia cosa succede se c’è un ricorso della WADA?
“Io quello non lo so, facciamo passo dopo passo e prenderemo le decisioni migliori” ha concluso Höllrigl.
Foto: Pentaphoto
Gioele Natoli

