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Hannah Auchentaller a Biathlon Azzurro: “Dobbiamo smettere di nasconderci e assumerci le nostre responsabilità”

È iniziata con il piede giusto la nuova stagione della squadra italiana femminile di biathlon. A Passo di Lavazè, Hannah Auchentaller ha raccontato a Biathlon Azzurro i primi mesi di lavoro, sottolineando soprattutto la capacità del gruppo di trovare subito il giusto equilibrio con il nuovo staff.

“Fin qui è andata bene, non posso lamentarmi. Abbiamo lavorato come si deve e siamo partite subito con il piede giusto. Siamo riuscite a fare gruppo, cosa che non era scontata dopo una primavera nella quale non sapevamo bene cosa ci aspettasse. Ci troviamo molto bene e il lavoro sta andando nella direzione giusta”.

Positivo anche l’impatto con il nuovo tecnico Egil Gjelland, affiancato da Edoardo Mezzaro, che Auchentaller conosce già dai tempi del settore giovanile.

“È stato importante trovare un allenatore che non conoscevamo e che riuscisse a integrarsi subito nel gruppo. Si è creato immediatamente un rapporto di fiducia. Egil ha un’esperienza enorme, anche da atleta: qualcosina ha vinto, quindi qualcosa ce la può insegnare”.

Nel nuovo percorso è rientrata anche Lisa Vittozzi, presenza che per il gruppo rappresenta un importante punto di riferimento.

“Siamo contente del suo rientro, anche perché è un punto di riferimento molto importante per tutte noi. È praticamente come tornare a due anni fa”.

Per Auchentaller il lavoro individuale dovrà concentrarsi soprattutto sulla costanza al poligono e sulla velocità sugli sci, ma anche sulla gestione della pressione.

“Devo trovare più costanza al poligono e aumentare ancora il passo sugli sci, perché non siamo ancora al livello delle atlete più forti della Coppa del Mondo. Ma devo anche riuscire ad arrivare in gara più sciolta, facendo quello che so fare e senza mettermi pressioni inutili”.

Proprio la pressione aveva condizionato parte della scorsa stagione, anche nel percorso verso le Olimpiadi di Milano Cortina.

“Dopo la staffetta è iniziata una stanchezza strana e non mi sentivo al cento per cento. Quando non dovresti farti problemi, invece, inizi a fartene mille. Mi dicevo che dovevo stare attenta al poligono perché sugli sci sapevo di avere un passo in meno e così mi sono messa ancora più pressione del dovuto”.

Ora, con l’inizio di un nuovo quadriennio e l’addio di Dorothea Wierer, Auchentaller individua nella responsabilità uno degli aspetti fondamentali per la crescita del gruppo.

“Dobbiamo smettere di nasconderci e cominciare ad assumerci le nostre responsabilità. Parlo per me: vorrei diventare una parte fondamentale della squadra, soprattutto nelle staffette. Non vorrei essere una scelta tra due atlete, ma vorrei essere proprio la scelta fissa”.

Un obiettivo che passa dalla continuità: “Bisogna diventare più costanti, da qualsiasi punto di vista. Sono molto convinta del lavoro che stiamo facendo. È solo questione di avere pazienza”.

L’intervista completa a cura di Giorgio Capodaglio

Foto: Federico Angiolini