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Vittozzi Lavazè

Lisa Vittozzi: “mi sto godendo tutto, voglio divertimi senza stress ma voglio ancora vincere”

Sotto la guida di Edoardo Mezzaro e Egil Gjelland, a Passo Lavazè si sta svolgendo il raduno della squadra “A” femminile, al quale stanno partecipando Hannah Auchentaller, Michela Carrara, Rebecca Passler, Martina Trabucchi, Lisa Vittozzi e, occasionalmente, Lukas Hofer.

Nonostante le condizioni piuttosto ventose Vittozzi ha cercato comunque di vederne l’aspetto positivo, come ha confermato a Biathlon Azzurro: “c’è sempre un po’ di vento, fa bene allenarsi qui visto che a Otepää il prossimo anno credo che ci sarà molto vento e quindi è molto stimolante allenarsi in queste condizioni più difficili”.

Com’è andata la tua preparazione fin qui, considerando che l’inizio della scorsa stagione è stato particolare per te?

“Sono rientrata nel gruppo, quest’anno ho iniziato ad allenarmi leggermente più tardi, intorno a fine maggio proprio perché l’anno scorso e quello prima ancora sono stati difficili e molto faticosi sia mentalmente che fisicamente. Mi sono presa il mio tempo per riposarmi e ricaricare le batterie. Sono contenta perché fino ad ora abbiamo lavorato molto bene, con Egil mi trovo bene, Edo (Edoardo Mezzaro, ndr) lo conosco ormai da tanto e mi trovo sempre molto bene con lui e fino adesso sono proprio contenta”.

Come sta andando con Egil, di cosa avete parlato e se è cambiato qualcosa nella preparazione?

“Sì rispetto allo scorso anno è cambiato sicuramente qualcosa. Lui ha un bel modo di fare, ci ascolta molto e fa quello di cui abbiamo bisogno. Ci dice di ascoltarci e di fare quello che è meglio per noi. L’allenamento è sicuramente diverso rispetto a tre o quattro anni fa, però devo dire che ci sono cose molto simili nel lavoro che ho fatto l’anno scorso quindi non è così stravolto. Mi trovo bene perché siamo un bel gruppo e ci divertiamo”.

Puoi essere un buon punto di riferimento per le tue compagne in vista delle gare a squadre?

“Lo spero, ci alleniamo molto insieme e spero di essere uno stimolo per loro perché solo così si riesce ad alzare il livello. Penso che stiano facendo un bel lavoro e le vedo bene”.

Quanto sei contenta di avere ancora Edoardo come allenatore dopo il lavoro svolto l’anno scorso?

“È il mio punto di riferimento. Mi sono trovata bene con lui l’anno scorso e gli anni prima, abbiamo raggiunto un obiettivo che ci eravamo prefissati insieme e quindi non poteva mancare”.

Quali sono ora i tuoi nuovi stimoli dopo che hai vinto tutto quello che c’era da vincere?

“Gli obiettivi che volevo raggiungere li ho raggiunti tutti. Ovviamente è sempre difficile trovare stimoli nuovi ma sono sempre stata una che ha voglia di migliorarsi. Sono sicura che ho ancora margini di miglioramento, anche se piccoli, perché comunque ormai non posso fare grandi passi in avanti, ma penso comunque che posso ancora migliorare e questo è quello che mi spinge a continuare. A livello di obiettivi concreti credo che posso ambire a qualsiasi cosa”.

Al termine dello scorso ciclo olimpico, ti saresti aspettata quattro anni così intensi?

“Quello era un periodo molto negativo, cercavo di uscire da un tunnel in cui mi ero ficcata per un po’ di anni. Mi aspettavo sicuramente di tornare ad alto livello ma non di raggiungere quello che ho raggiunto in poco tempo. Tutto quello che ho fatto è davvero incredibile”.

Si può dire che rispetto agli altri anni hai meno pressione?

“Assolutamente, infatti mi sto proprio godendo ogni momento. Mi diverto a fare quello che faccio, le gare le affronterò con questo spirito, voglio divertirmi. Già solo divertendomi riesco ad esprimermi al mio alto livello, perciò la affronterò senza stress, pressioni o pormi degli obiettivi specifici. Ovviamente voglio sempre vincere e cercherò di farlo ad ogni gara”.

Intervista a cura di Giorgio Capodaglio

Foto: Giorgio Capodaglio