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Beatrice Trabucchi: “È solo l’inizio e so che posso riprendermi il posto in Coppa del Mondo”

La grande assente nella lista dei convocati dell’Italia per la prima tappa di Coppa del Mondo di biathlon, oltre al forfait di Lisa Vittozzi, è Beatrice Trabucchi. L’alpina di Brusson partirà dall’Ibu Cup, che tra il 28 novembre e il 1° dicembre aprirà le danze a Idre Fjaell, in Svezia. Il programma prevede due sprint e un inseguimento, ma è chiaro che Trabucchi avrebbe preferito partire per la Finlandia e gareggiare a Kontiolahti, dove il 30 novembre scatterà il massimo circuito. La valdostana è reduce da un ottimo inverno, in cui ha chiuso in crescendo e ha ottenuto il miglior risultato in carriera nella gara conclusiva della stagione, la mass start di Canmore, in cui è arrivata 13ª. Ora, però, complice la grande concorrenza interna, la migliore che l’Italia femminile abbia mai avuto per abbondanza e qualità complessiva, inizierà l’inverno 2024/2025 in Ibu Cup e da lì dovrà riconquistarsi il posto nel massimo circuito. Vi riportiamo l’intervista realizzata da Christian Leo Dufour per Gazzetta Matin:

Buongiorno Beatrice, per quali ragioni è stata esclusa dalla prima tappa di Coppa del Mondo?

“Durante la preparazione non sono riuscita a esprimermi al meglio. Agosto, in particolare, è stato un meso duro per me. Ai Campionati Italiani estivi non mi sono espressa sul mio livello e, di conseguenza, non ho ottenuto i risultati che volevo. Ora, però, mi sento molto meglio. Dopo la settimana di pausa, a settembre sono cresciuta di condizione e da lì in poi ho lavorato bene”.

Sulla base di quali aspetti è stata presa la decisione?

“I tecnici hanno osservato la preparazione nel suo complesso. Io ero un po’ indietro rispetto ad alcune compagne sugli sci e questo mi ha penalizzata”.

È delusa oppure se lo aspettava?

“Il mio obiettivo era cominciare in Coppa del Mondo, soprattutto per come avevo chiuso la scorsa stagione. Ma non sono abbattuta perché so di aver dato il massimo e, anzi, questa esclusione mi dà molta motivazione per dimostrare il mio valore. È solo l’inizio e so che posso riprendermi il posto in Coppa del Mondo”.

 

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Cosa dovrà fare per riuscirci?

“Dovrò mettere assieme poligono e passo sugli sci. Ma non voglio pensare al risultato, devo concentrarmi su ciò che so fare senza mettermi troppa pressione perché è solo contro producente. Perciò rimango serena e proseguo con il lavoro per migliorare”.

Cosa si aspetta dalla tappa di Idre di Ibu Cup?

“Ho tanta voglia di gareggiare e non vedo l’ora di cominciare. Sarò contenta se avrò dato il 100% e se riuscirò a mettere in pratica ciò di cui sono capace. Non ho obiettivi in termini di risultati, anche perché non conosco la condizione attuale delle altre nazioni. Di solito a inizio stagione il livello in Ibu Cup è più alto perché chi è rimasto fuori dalla Coppa del Mondo deve fare bene per riguardarsi il posto nel massimo circuito. Mi aspetto una tappa tosta e avversarie agguerrite”.

Durante la preparazione estiva su quali aspetti si è concentrata e ha raggiunto ciò che si era prefissata?

“Volevo velocizzare lo shooting time visto che l’anno scorso ero tra le più lente in Coppa del Mondo. Finora nei test e in allenamento ho dimostrato di essere migliorata tanto e lo stesso vale per la precisione. Ora dovrò mettere in pratica questi progressi anche in gara, dove chiaramente subentra la tensione ed è più difficile”.

Foto: Josef Plaickner