Coppa del Mondo, Östersund 2025: le dichiarazioni delle azzurre dopo l’inseguimento
Un risultato che forse non rende giustizia alle sensazioni positive: Dorothea Wierer chiude l’Inseguimento di oggi a Ostersund in 19ª posizione con tre errori al poligono, dopo una prima parte di gara convincente che l’aveva vista risalire fino alla quinta posizione. Alcuni problemi fisici, a partire dal secondo giro, hanno però complicato la sua giornata.
“Stavo molto bene, ho cercato di partire controllata, ma al terzo giro di nuovo mal di schiena e mi sono irrigidita. Automaticamente non riesco a essere sciolta nella sciata e divento un blocco di cemento”, ha raccontato a Fondo Italia, intervistata da Giorgio Capodaglio. “Però sono contenta perché ho tenuto bene, pensavo di pagare molto di più. Quando gareggi e non sei al top, ne paghi le conseguenze.”
Nonostante la stanchezza, la 35enne delle Fiamme Gialle guarda avanti con ottimismo: “Abbiamo quattro giorni fino a venerdì per recuperare al meglio possibile e speriamo di star bene. Prima della gara pensavo di addormentarmi ero molto stanca, però una volta partita le gambe giravano bene. Peccato… sarà la vecchiaia! Un ringraziamento speciale al fisioterapista per il grande lavoro alla schiena e ai tecnici e skimen per tutto ciò che hanno fatto fin qui.”
L’inizio di stagione, ben oltre le aspettative, non fa perdere a Wierer i piedi per terra: “Sono molto felice, non pensavo di fare così bene, ma come dico sempre, ci saranno anche ‘bassi’, quindi sono pronta anche a quelli.”
Accanto a Wierer, anche Lisa Vittozzi firma un risultato positivo, sfiorando la top ten nonostante una giornata meno brillante sugli sci. La sappadina del CS Carabinieri, alle prese con il primo intenso ciclo di gare ravvicinate dopo oltre un anno, ha spiegato: “Oggi ero un po’ stanca, ma ho cercato di tenere duro. Alla fine sono contenta. Ovviamente è normale dopo cinque gare essere stanchi, ma ho dato il massimo.”
Anche al poligono la sappadina ha mostrato ironia e buon umore: “A terra non so ancora cosa ho sbagliato, devo ancora vedere. In piedi li pizzico tutti di solito, ma fuori è fuori! Non sono grossi errori, non si può essere sempre perfetti. Speriamo di esserlo nell’occasione giusta. E i pizzicati entrano solo ai più…fortunati!”
Vittozzi si dice sorpresa dall’avvio di stagione, ma consapevole che il picco di forma arriverà più avanti: “Non mi aspettavo di partire così bene fisicamente. Quindi è tutto di guadagnato. Cerco di fare il mio e crescere sempre di più, e l’appuntamento importante non è adesso, manca ancora un po’.”
Un segnale incoraggiante per l’Italia del biathlon: Wierer e Vittozzi partono forte, tra sorrisi, consapevolezza dei propri mezzi e la voglia di crescere gara dopo gara.
Foto: Pentaphoto

