fbpx

Coppa del Mondo, Östersund 2025: Svezia dominante nella single mixed, 11ma l’Italia

Festeggia il pubblico di casa a Östersund: la Svezia domina la single mixed relay e replica il trionfo dell’anno passato a Kontiolahti. Sebastian Samuelsson ed Ella Halvarsson firmano una prova solida e aggressiva dall’inizio alla fine, confermando uno stato di forma già brillante e una grande sicurezza al tiro, con sole quattro ricariche complessive.

Gli svedesi impongono fin da subito un ritmo insostenibile per tutti: Samuelsson parte forte, Halvarsson allunga nel suo primo giro e, giro dopo giro, la coppia scandinava costruisce il margine che li porterà a tagliare il traguardo in solitaria. L’Italia, mai realmente in corsa per le posizioni di vertice, chiude all’undicesimo posto: la single mixed continua a essere un format complicato per gli azzurri.

Alle spalle della Svezia chiude la Norvegia di Laegreid e Kirkeeide, costante ma mai davvero minacciosa nei confronti dei padroni di casa. La Francia completa il podio grazie a una grande rimonta finale di Camille Bened, che in volata strappa il terzo posto alla Germania, dopo le difficoltà al tiro di Fabien Claude.

Quinta l’Austria, seguita dalla Svizzera. Entrano nella top ten Polonia, Finlandia, Slovenia ed Estonia.


LA GARA, FRAZIONE PER FRAZIONE

La domenica svedese si apre con temperature più rigide rispetto alla staffetta del giorno precedente e con un vento insidioso sul poligono. Per l’Italia al via ci sono Patrick Braunhofer e Anna Auchentaller, reduci da buone prestazioni nella staffetta mista tradizionale.

Prima frazione – Samuelsson all’attacco, Italia in salita

Come previsto, è Samuelsson a prendere subito le redini della gara. Braunhofer, invece, fatica al primo poligono: due ricariche che lo costringono a inseguire fin da subito mentre davanti Laegreid e Claude tengono il passo dello svedese. Al tiro in piedi Samuelsson e Claude sono rapidissimi, mentre l’azzurro deve ricorrere di nuovo a una ricarica, consegnando il cambio in 13ª posizione.

Seconda frazione – Halvarsson scappa via

Ella Halvarsson imposta il suo forcing immediatamente: ritmo elevatissimo sugli sci e un ingresso al poligono con circa dieci secondi di margine sulle inseguitrici. Le migliori sbagliano pochissimo e Auchentaller, precisa ma non velocissima, resta attorno alla 12ª posizione. La svedese continua ad aumentare il vantaggio e cambia ancora al comando, mentre l’Italia scivola 14ª.

Terza frazione – Samuelsson imprendibile

Nella sua seconda tornata, Samuelsson continua a martellare. Laegreid prova a rimanere agganciato e tiene aperta la sfida finché può: a terra entrambi puliscono, ma in piedi lo svedese è perfetto. Laegreid usa una ricarica e perde contatto. La Germania sale in terza posizione, mentre la Francia scivola indietro con Claude costretto al giro di penalità. Italia 13ª al cambio.

Ultima frazione – Halvarsson amministra, Bened firma il colpo di scena

Con quasi mezzo minuto di vantaggio, Halvarsson gestisce la situazione. Una ricarica a terra non cambia la sostanza, perché Kirkeeide non riesce mai ad avvicinarsi davvero. Alle loro spalle si accende invece la lotta per il bronzo: Germania contro Francia. All’ultimo poligono Halvarsson consuma due ricariche, ma il margine resta rassicurante. Dietro, Bened produce una rimonta poderosa e batte Fichtner in volata regalando alla Francia il terzo posto.

L’Italia chiude 11ª con i carabinieri altoatesini Patrick Braunhofer e Hannah Auchentaller, lontana dalle posizioni di prestigio ma comunque in linea con quanto fatto vedere in un format che storicamente rimane ostico per gli azzurri.

Powered By EmbedPress

Foto: Gioele Natoli