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Daniele Cappellari scalda i motori: “Ridurre la pressione e continuare a fare il mio biathlon sono i miei obiettivi principali”

E’ un Daniele Cappellari determinato quello che abbiamo raggiunto al telefono a Geilo, località norvegese dove la nazionale italiana sta ultimando l’ultimo raduno prima dell’inizio delle competizioni ufficiali. Il ventottenne friulano delle Fiamme Oro è reduce dalla sua stagione a più alti livelli e commenta così i mesi di preparazione estiva e autunnale appena trascorsi:

“Sono soddisfatto di come sono andati gli allenamenti, in linea con quelli dell’ultimo anno, ma aumentando le ore complessive di esercizi; l’inverno scorso è andato bene a livello personale, il lavoro svolto per ridurre la pressione di gara che mi auto-imponevo ha dato i suoi frutti e quando si trova il proprio equilibrio funzionale è giusto mantenerlo. I test effettuati, a esclusione dell’ultimo in cui ero influenzato, sono stati positivi. C’è stata molta sinergia e condivisione tra gruppo A e gruppo B e questo credo abbia giovato a tutti”.

Con Oestersund nel mirino, quali sono i tuoi obiettivi per la stagione in arrivo?

“Riuscire a fare il mio biathlon, mantenendo la giusta forma fisica per rimanere in Coppa del Mondo tutto l’inverno ed evitando di ammalarmi. L’anno scorso non avevo obiettivi specifici, semplicemente avere la mente più libera per potermi esprimere come so fare. Ora puntiamo a replicare e migliorare”.

Il pensiero delle Olimpiadi in casa è stato più uno stimolo o fonte di stress?

“Le Olimpiadi sono certamente uno stimolo, è la competizione più prestigiosa a cui possiamo ambire. Dal mio punto di vista, la partecipazione è un traguardo da raggiungere, ma senza che diventi un’ossessione. E’ giusto dare il massimo, ma se uno si fa prendere troppo possono esserci risvolti negativi, mi creo pressioni e non me la vivo bene”.

Un’ultima analisi riguarda i giovani della Squadra B, a cui Daniele, grazie alla sua esperienza, ha potuto trasmettere tanti insegnamenti durante i raduni trascorsi:

“I giovani sono cresciuti e abbiamo lavorato molto; ci siamo focalizzati molto sul tiro e sulla velocità di esecuzione al poligono, siccome anche in IBU Cup il livello in tal senso è alto. Loro sono molto entusiasti e anche nei ritiri in comune con i big non si sono mai tirati indietro. Statisticamente ci sono stati miglioramenti, ora dobbiamo solo aspettare le gare per vedere come ci comporteremo”.

Foto: Federico Angiolini