Michela Carrara: “Voglio iniziare forte e restare tra le migliori”
La sorpresa azzurra del Mondiale 2025 di Lenzerheide è stata senza dubbio Michela Carrara. Il quinto posto nella sprint e l’ottavo nell’inseguimento l’hanno proiettata in un’altra prospettiva. Un panorama che la valdostana vuole continuare ad ammirare. In questo senso l’estate è stata proficua e l’atleta del Cs Esercito si sente cresciuta sugli sci. Le percentuali al poligono sono lo storico problema, ma la speranza è che i progressi mostrati negli ultimi tre anni vengano confermati. In quel caso potrà ambire a entrare con costanza in top-20 e se un giorno tutto dovesse girare per il verso giusto anche al podio.
Buongiorno Michela, su quali aspetti si è concentrata e cosa spera di ottenere durante l’inverno?
“Forse abbiamo cambiato un po’ l’allenamento, avendo cambiato l’allenatore di riferimento che ci fa il programma. Finché non ci confronteremo con le avversarie non sapremo, però spero di aver migliorato ancora il mio livello sugli sci. Al tiro ho visto dei bei miglioramenti, vedremo se riuscirò a portarli anche in gara”.
Al Loop One Festival, in Germania, ha potuto testarsi. Come si sente fisicamente?
“Si quella era una gara un po’ anomala, molto show e poco altro. Tutto sommato fisicamente non ero male, sul tiro non granché, però è una gara un po’ particolare. È stato bello rimettere il pettorale addosso, ma non la prenderei come un gran spunto”.
La scorsa è stata la miglior stagione della sua carriera e ormai sono tre anni che cresce costantemente, crede di poter fare un ulteriore salto di qualità?
“Spero di sì. Di solito a dicembre faccio sempre un po’ fatica ad entrare in gara, quest’anno voglio iniziare meglio del solito, ma sarà la pista a dirmi se il lavoro e le sensazioni dell’estate saranno confermate”.
L’appuntamento clou dell’anno sono i Giochi di Milano Cortina, crede di poter essere convocata?
“Sicuramente sono tra quelle selezionabili, poi dovrò dimostrare un bel livello, fare delle belle gare per poter essere lì. Ma sì spero vivamente di esserci per poter fare anche qualcosa di buono”.
Considerato la presenza di Vittozzi e Wierer rimangono, sulla carta, due posti per le gare olimpiche. Questo è fonte di rivalità interna in squadra?
“No, anche in Coppa del Mondo abbiamo solo cinque posti e le convocate alle Olimpiadi saranno cinque, di cui immagino, una farà solo l’individuale e l’altra la sprint. Quindi, penso che tutte e cinque le convocate potranno gareggiare. Se andassi vorrei fare la sprint, che è la mia gara migliore e il mio format preferito, ma già essere convocata sarebbe una gran cosa”.
Oestersund è una pista che non le ha mai regalato soddisfazioni. Come si trova in quel tracciato?
“Sì, in generale le piste a bassa quota non sono il mio terreno preferito, però il tracciato è bello e spero di essere in buona condizione e di trovare il ritmo. Sicuramente non sarà facile per noi che siamo abituati ad allenarci in alto, come viceversa non lo è correre in quota per chi è abituato ad allenarsi in basso”.
Personalmente si è posta qualche obiettivo per quest’anno?
“Vorrei avere una bella costanza fin da subito, sia sugli sci che al tiro. Poi so che, se riesco a fare delle belle gare, posso stare nelle venti e magari anche qualcosa di più”.

