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Fabio Cianciana Hochfilzen

Parola al tecnico Fabio Cianciana: “I ragazzi sono molto sereni e concentrati su quello che devono fare”

Il raduno di Geilo è ormai concluso: i quasi quattro chilometri di pista battuta con neve artificiale rappresentano una bella possibilità per gli atleti, che sono così in grado di trovare nuovamente il giusto feeling con la Dama Bianca. Al termine della prima settimana di lavoro, abbiamo contattato l’allenatore valdostano del Cs Esercito Fabio Cianciana per fare il punto della situazione.

“La programmazione ha avuto in generale la stessa linea degli scorsi anni; abbiamo aumentato i volumi di allenamento a livello organico in un’ottica di progressione e, per quanto riguarda il tiro, abbiamo compiuto esercizi specifici finalizzati, sia alla Staffetta per tornare a raggiungere i livelli di due anni fa, sia alla Sprint. Su queste componenti, proprio per non lasciare nulla al caso, sono stati aggiunti alcuni nuovi professionisti allo Staff”.

L’anno delle Olimpiadi, soprattutto a livello mediatico, è sempre un po’ particolare; è possibile che all’inizio delle gare alcuni atleti siano ancora “indietro” di condizione per arrivare più performanti durante quell’evento?

“In realtà abbiamo improntato la preparazione per essere competitivi tutta la stagione e sarà importante avere un buon passo sugli sci ed essere efficienti al tiro fino dall’inizio. Chiaramente vogliamo avere un picco di forma nel mese di febbraio, ma l’importante è allenarsi tanto e bene, con i giusti carichi e recuperi”.

Il ruolo dell’allenatore, in uno sport dove la componente psicologica è così importante, ha sicuramente mille sfaccettature:

“L’allenatore deve essere anche bravo a percepire le esigenze e le difficoltà di ogni componente del gruppo il prima possibile. Le Olimpiadi? Ogni anno c’è un appuntamento più importante in cui gareggiare (i Mondiali ndr), perciò non ho visto un approccio così diverso da parte dei ragazzi. E’ più l’ambiente esterno che percepisce questo evento come potenziale fonte di pressione o di stress: gli atleti sono molto sereni e concentrati su quello che devono fare”.

Una considerazione su Dorothea Wierer, attesa al suo “ultimo ballo” per coronare una straordinaria carriera: “Dorothea è molto motivata, sta lavorando sodo e con molta allegria; l’obiettivo è senz’altro quello di finire bene, ma non deve dimostrare nulla a nessuno visto che sappiamo tutti cosa ha già raccolto durante tutti gli anni da agonista. I test effettuati sono ottimi, l’importante è che riesca a rimanere in salute preservandosi dai malanni come ora”.

Cosa ci si attende dalle prime gare di Coppa del Mondo?

“Siamo molto fiduciosi. Qui a Geilo, nei test di fine ritiro, abbiamo potuto confrontarci con Norvegia, Francia, Polonia e Kazakistan; nel frattempo, Lukas Hofer in Svezia ha potuto competere con Germania e Svezia e potremo così avere un quadro più ampio del nostro stato. Il riscontro finale, tuttavia, lo si avrà solo quando tutti gareggeranno sulla stessa pista e con le stesse condizioni in Coppa del Mondo. Per quanto riguarda gli avversari, le nazioni più competitive sono sempre le stesse, ma ce ne sono tante altre che hanno uno o due biathleti di punta (come la Svizzera con Hartweg e la Slovenia con Fak) che potranno fare molto bene”.

Foto: Biathlon Azzurro