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Europei, Sjusjoen: oro per Guigonnat che domina l’individuale maschile e accorcia in classifica, 5° Bionaz con buoni segnali

In una cornice completamente innevata e con temperature abbondantemente sotto allo zero, si apre il sipario sui Campionati Europei Open che quest’anno si svolgono nella località norvegese di Sjusjoen: l‘individuale maschile appena conclusa ha visto la partecipazione di tutti gli azzurri convocati e quindi con Felix Ratschiller (11), Marco Barale (39), Christoph Pircher (62), Didier Bionaz (65), Davide Compagnoni (88) e Daniele Cappellari (127).

Così come per la rassegna junior, anche in questo caso potranno prendere parte anche atleti non europei, grazie alla formula “open”.

Ad ottenere la medaglia d’oro è stato un perfetto Antonin Guigonnat (0+0+0+0) che è riuscito a coprire tutti i bersagli e ad abbinare un buon ritmo sul fondo. Per il veterano francese si tratta della quinta affermazione stagionale, che gli consente di diminuire significativamente lo svantaggio in classifica generale da Vetle Paulsen (0+0+1+0) oggi 6° al traguardo.

Piazza d’onore per Isak Leknes Frey (1+0+1+0) che è riuscito ad ammortizzare i due errori con un passo competitivo sugli sci e con sessioni di tiro veloci: il norvegese ha chiuso dunque a 1’11″0 dalla testa. Chiude il podio con il bronzo al collo Valentin Lejeune (0+1+0+0) portando alla Francia un’altra medaglia: il transalpino riesce a sopravanzare per poco meno di un secondo il tedesco Elias Seidl (1+0+0+0) che ha chiuso al 4° posto. Il francese infatti ha registrato un distacco dal connazionale di 1’13″3, mentre Seidl di 1’14″1.

5a piazza per Didier Bionaz (0+1+0+1) che porta i colori azzurri nella cerimonia floreale. Il valdostano ha lavorato su ogni colpo al poligono prendendosi il suo tempo: il risultato è stato un 18/20 e soprattutto è apparsa una gestione del tiro meno frenetica. Bionaz inoltre ha fatto registrare il secondo tempo sugli sci, riuscendo ad ammortizzare i due errori ed i tempi più dilatati al tiro rispetto alla concorrenza. Il distacco dal vincitore è di 1’22″0.

LA GARA DEGLI ITALIANI:

Oltre al già citato Bionaz, l’individuale maschile degli Europei di Sjusjoen ha lasciato delle buone impressioni in casa Italia ma con un retrogusto amaro, legato all’ultimo poligono. Il buon lavoro svolto e l’ottima forma degli azzurri è evidente, dunque il bicchiere è sicuramente più che mezzo pieno.

Allo stesso tempo, alcuni errori odierni hanno impedito di valorizzare la bontà della preparazione, con un risultato finale che non ha rispecchiato le reali potenzialità degli azzurri viste in campo oggi.

Christoph Pircher (1+0+0+1) chiude 7° con un distacco di 1’34″8, a pari merito con Leonhard Pfund (2+0+0+0), entrambi con due errori. L’altoatesino però era arrivato all’ultimo poligono con la possibilità di giocarsi la medaglia d’argento, ma l’ultimo bersaglio non si copre. Analoga situazione per Marco Barale (0+0+0+1) che dopo una gara impeccabile al tiro manca l’ultima sagoma, scendendo così in 15ma posizione a 2’25″1.

Gara pressoché identica per Davide Compagnoni (0+0+0+1) che, arrivato all’ultima sessione di tiro, non ha centrato l’ultimo bersaglio, andandosi poi a classificare in 16ma posizione a 2’28″7. Più attardato in 37ma posizione troviamo Daniele Cappellari (1+0+0+1) staccato di 3’55″2. Giornata storta al poligono per Felix Ratschiller (1+1+2+0) che con 4 errori chiude 70° a 6’39″4 dalla testa.

L’appuntamento con il biathlon a Sjusjoen è per oggi pomeriggio, quando alle 14:30 partirà l’individuale femminile con 6 azzurre al via.

I RISULTATI UFFICIALI

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LA CLASSIFICA GENERALE

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Foto: Manzoni/Nordic Focus

Gioele Natoli