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Giochi Olimpici, Milano Cortina 2026: le dichiarazioni delle azzurre dopo la sprint femminile

La sprint femminile delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 si è conclusa con la splendida vittoria di Maren Kirkeeide. Alle spalle della norvegese si è piazzata la francese Océane Michelon, mentre la medaglia di bronzo è andata alla connazionale Lou Jeanmonnot.

Ennesime medaglie francesi, ma oggi Lisa Vittozzi ha condotto una gara convincente, specialmente al poligono, dove è mancata solo la medaglia per coronare una prova di alto livello. La sappadina ha sparato alla sua maniera, impiegando 24″4 nel poligono a terra e 22″0 in quello in piedi, coprendo tutti i bersagli. Ha chiuso al 5° posto a 40″6 dalla testa, un distacco assolutamente alla portata per una rimonta nell’inseguimento.

«Ho dato tutto e non è bastato. Sono soddisfatta, perché alla fine più di così non potevo fare. All’uscita dal poligono, dopo il primo poligono avevo già 15 secondi, che era un po’ strano. Quindi non lo so, vedremo cosa non è andato bene oggi. Fino alla fine ho cercato di dare tutto, ma purtroppo non è bastato. Un quinto posto non è comunque da buttare.

Oggi ho cercato di divertirmi. Non che all’individuale non l’avessi fatto, però non ero entrata veramente in gara. Oggi mi sono concentrata su me stessa e ho espresso il meglio di me, quindi sono fiduciosa per domani.

In pista era un po’ difficile, però penso che sia stato così un po’ per tutti. C’è chi patisce di più e chi meno. Oggi forse non era il mio giorno, ma non è che non mi sia sentita bene. Semplicemente le altre erano più forti di me. Domani, con una bella prestazione al poligono, si può però recuperare.

Domani parto con la bulgara Todorova, così mi accodo almeno all’inizio (ride, ndr).»

23ma piazza a 1’33″5 per Michela Carrara (0+2) che ha seguito per tutto l’ultimo giro Maren Kirkeeide, dimostrando ancora una volta la sua eccellenza nel fondo. Al poligono è stata precisa nella sessione a terra salvo poi mancare due bersagli in quella in piedi, dove ha comunque sparato con tempi rapidi.

«Il risultato non è male, sicuramente meglio dell’altro giorno. Fisicamente mi sentivo meglio dell’altro giorno e anche sul tiro qualcosa di meglio c’è. Sono stata fortunata a trovare Kirkeeide nell’ultimo tratto, che mi ha dato una mano per chiudere bene nell’ultimo giro, anche se comunque stavo andando bene. Ovviamente provare a star dietro è sempre difficile, ma riuscirci dà tanta fiducia.

Forse speravo in qualcosa di meglio di un 23esimo posto, però i distacchi sono abbastanza vicini e ho visto che ci sono pochi secondi rispetto alla decima posizione. Speriamo di riuscire a fare delle belle serie e avanzare un po’ in classifica.

Non è qualcosa a cui ho pensato, direi di ragionare una cosa alla volta.»

 

Dopo l’ottima prova nell’Individuale di mercoledì, per Dorothea Wierer (1+1) è arrivata una sprint complicata davanti al pubblico di casa. L’azzurra ha chiuso soltanto in 44ª posizione, pagando caro tre errori al poligono e una prestazione sugli sci non al suo livello abituale, nonostante un avvio brillante nel primo giro.

«Mi è scappato il primo colpo a terra, cosa che mi succede davvero raramente, e poi ho perso il ritmo. Devo ammettere che non ho ancora smaltito la gara dell’altro giorno: sento proprio che mi manca la forza, ma credo che sia anche normale, perché l’altro giorno ho dato il 150% e sento che non ho ancora le energie che vorrei avere.

Il mio obiettivo di domani è fare il meglio possibile al poligono. Naturalmente spero di recuperare le energie, perché mi sento un po’ vuota e così è proprio brutto. So di avere zero possibilità, ma cercherò di partire convinta, perché quello è sempre importante, e spero di recuperare al meglio per la prossima settimana. Poi si vedrà».

E riguardo a Rebecca Passler:

«Rebecca arriverà lunedì e non vediamo l’ora di vederla perché, povera, per lei sono stati dei giorni davvero tosti. Noi non abbiamo mai dubitato di lei, però non è bello quando scrivono determinate cose su un’atleta.

Non so se farà la staffetta, immagino si sarà anche allenata poco, perché psicologicamente non è stato facile. Intanto noi l’aspettiamo e poi vedremo, anche perché non è una nostra scelta, ma è una scelta dei tecnici».

43esimo posto per Hannah Auchentaller (1+1) in una gara di alto livello specialmente nell’ultimo giro ma sporcata da due errori al poligono, uno per ciascuna serie di tiro.

«Devo analizzare ancora bene sia il tiro che la prestazione sugli sci, due errori con il livello della gara di oggi sono troppi, non ci sono scuse, non ci giriamo troppo attorno. Cercheremo di fare meglio domani.

Per quanto riguarda la prestazione sugli sci, non mi sentivo brillantissima, quindi ho cercato di gestirla bene e di risparmiare energie per la fine, perché sappiamo che qui ad Anterselva può fare una grossa differenza. Sembrerebbe che abbia perso troppo all’inizio; sinceramente non me ne sono accorta, pensavo di sciare bene, ma evidentemente non era così. Però devo ancora analizzare il tutto. Dopo parlerò con Mirco (Romanin) e vediamo cosa dice anche lui.

«Sicuramente mi porto via sensazioni positive: rispetto all’Individuale c’era già qualcosa in più come reattività, quindi sono ottimista. Cercherò di fare il mio al poligono, dove so di poter fare bene. Insomma, attacchiamo: siamo lì in 2/3 in un bel trenino, attacchiamo e vedremo cosa ne esce».

Alla luce dei risultati della sprint femminile, tutte le azzurre si sono qualificate per l’inseguimento di domani che prenderà il via alle 14:45.

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