fbpx

Hannah Auchentaller: “Non vedo l’ora di partire, cerco di portare in gara il mio miglior biathlon”

Le aspettative per Hannah Auchentaller nella stagione 2024/2025 sono piuttosto alte. Dopo aver mostrato costanti miglioramenti nelle stagioni precedenti, molti appassionati e esperti del biathlon si aspettano che continui a crescere e a ottenere risultati significativi. L’azzurra classe 2001 del CS Carabinieri ha ben figurato nel corso della preparazione e negli ultimi test disputati sulle nevi in Val Martello si è distinta per la sicurezza e la fiducia mostrata, tanto che non vede l’ora di scendere in pista per la stagione di Coppa del Mondo.

Come comunicato dalla FISI ti vedremo subito in pista nella staffetta mista a Kontiolahti, mancano ormai pochi giorni al via della Coppa del Mondo. Hai già gareggiato e ben figurato nel format, ma rispetto a Oslo ci sarà con te Dorothea Wierer che prenderà il posto di Lisa Vittozzi. Per te è sicuramente una prima gara di grande responsabilità, sebbene si parta con una staffetta.

“Non vedo l’ora di partire in realtà, anche perché ci alleniamo tutto l’anno per proprio queste competizioni, quindi insomma direi che è ora che si comincia e che cerchiamo di dare il meglio di noi. Sono contenta di poter gareggiare, ovviamente mi spiace molto per i problemi occorsi a Lisa perché non ci volevano, soprattutto in questo momento della stagione. Ci concentriamo su quello che possiamo fare noi e cerchiamo di portare in gara il nostro miglior biathlon”.

Sei reduce da due ottime prestazioni nei test disputati in Val Martello, ti hanno dato la giusta carica e fiducia per il via della stagione?

“Sicuramente è stata una buona prova generale, giustamente i risultati hanno dato fiducia e soprattutto morale. Era importante per me sapere che comunque le cose funzionano al meglio, adesso sono  ottimista e proprio per questo motivo non vedo l’ora di partire”.

Volge al termine quindi la preparazione, su quali aspetti avete lavorato questa estate con Mirco Romanin, Jonne Kahkonen e lo staff azzurro? Hai apportato delle modifiche al tiro o sulla tecnica di sciata?

“Oddio, si trova sempre qualcosa su cui lavorare, quindi non è che tendiamo a fissarci su una cosa: in base al periodo e al programma degli allenamenti il focus varia nel corso della preparazione. Comunque sia nel tiro che nel fondo abbiamo cercato di migliorare il più possibile, di diventare anche più stabile, più sicura e vedremo se il lavoro fatto sarà redditizio. Ora c’è solo da spingere sugli sci”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sportful Snow (@sportful_snow)

La scorsa stagione non era iniziata nel migliore dei modi, essendoti ammalata quasi subito è stato difficile trovare continuità e condizione. Nella seconda parte, soprattutto a Oslo, sei riuscita a toglierti delle soddisfazioni anche a livello individuale. Cosa ti ha lasciato la passata stagione?

“Avendo avuto una partenza non proprio facile per i malanni, a Oslo sono riuscita a far vedere cosa so fare e quindi ciò mi dà fiducia, perché comunque so di poter far bene se tutto va per il verso giusto. Sono anche consapevole che non tutte le gare possono andare al 100%, però si tenta sempre di dare il massimo e abbiamo sempre fame, quindi quello è già un punto di partenza: sarà importante restare in salute per cui tocco ferro”.

Come ti prepari psicologicamente prima di una gara importante? Hai dei rituali o delle abitudini particolari?

“Cerco di viverla più serenamente che posso, poi grossi rituali e abitudini non ne ho, se non è quello di ascoltare la musica per riuscire a concentrarmi su me stessa e non fare troppo caso a quello che succede attorno a me. L’unica cosa a cui tengo, poi magari è una cosa che potrebbe sembrare una stupidaggine, però l’unico rituale che ho è quello di preparare lo zaino sempre nella stessa identica maniera, così sono sicura di non dimenticarmi nulla”. 

Quanto è importante poterti affidare a aziende e realtà come Sportful che ti seguono nel tuo percorso di crescita 

“Di base, non è un semplice scambio ma è un rapporto molto amichevole che è diventata un’amicizia, fa piacere sapere che dietro alle quinte c’è gente che ti rispetta anche per come sei di persona, non solo come atleta e non sono legati solo ai risultati: devo dire che apprezzo molto questo approccio e al di là della fornitura trasmettono molto a livello umano e c’è molta empatia”.

Questa potrebbe essere la stagione del tuo riscatto, c’è qualche messaggio che vorresti mandare ai tuoi tifosi?

“Divertitevi! come sicuramente faremo anche noi. Volevo ringraziare come già anticipato tutti i miei sponsor, ma anche i miei amici, la mia famiglia e il supporto del CS Carabinieri. Devo molto ai miei allenatori ma è importante ringraziare tutti coloro dello staff, skiman, fisio e tutti quelli che ci seguono. Sono tutti dettagli importanti che possono fare la differenza, sembra una cosa scontata ma non lo è”.

Foto: Josef Plaickner