Ibu Cup, Idre Fjäll: è ancora strapotere Norvegia con Frey davanti a Botn e Uldal. Ottimo Barale, undicesimo
Con l’inseguimento maschile di Idre Fjäll (Svezia) si apre la giornata conclusiva della prima tappa della stagione 2024/25 di Ibu Cup. Cambia il format di gara, ma la nazione da battere rimane la Norvegia, capace oggi di monopolizzare il podio con dei giovani talenti che vedremo presto nelle competizioni di Coppa del Mondo.
Dopo la vittoria nella sprint disputata sabato, Isak Frey centra la doppietta, andando a tagliare il traguardo davanti a tutti con il tempo di 33’48.4”. Oltre all’ottimo passo sugli sci, Frey è stato abile a gestire i momenti in piazzola, commettendo solamente due errori, nella seconda e quarta sessione di tiro. Le basse percentuali al tiro sono state invece fatali per Johan-Olav Botn, che conferma il pettorale di partenza chiudendo la gara al posto d’onore con 30.6” di ritardo e ben cinque giri di penalità totali (1+1+1+2), mostrando ancora una volta l’impressionante passo sugli sci stretti lungo tutto il corso della gara. Completa il podio Martin Uldal, che dopo una prima parte di gara impeccabile incappa in tre bersagli mancati (2 nel terzo poligono e uno nell’ultima serie) che lo allontanano dalla possibile rimonta per la vittoria.
Ad ulteriore conferma dello strapotere norge troviamo nell’ordine di arrivo Sivert Guttorm Bakken in quarta posizione (0+1+1+0), partito con pettorale 8, e il classe 1997 Sverre Dahlen Aspenes in quinta piazza (0+0+2+2), pettorale 7 al via.
Déjà vu in the men’s pursuit! 👀
🇳🇴 Isak Frey dominates again, claiming back-to-back victories and replicating yesterday’s podium with his team mates.
📷 Danielsson/IBU #biathlon pic.twitter.com/ce6NI5KoLw
— International Biathlon Union (@biathlonworld) December 1, 2024
Erano ben cinque gli atleti azzurri qualificati alla gara odierna. Il migliore al termine è il classe 2003 Marco Barale, che coglie il miglior risultato della sua giovane carriera grazie a un’eccellente prova al tiro e a una brillante prova sugli sci. Partito con il pettorale 20, Barale riesce a chiudere l’inseguimento in undicesima piazza, a 3’52” dal vincitore, con un solo giro di penalità (0+0+1+0). Il friulano Nicola Romanin si conferma a ridosso della top-ten, completando la gara in 13ma posizione, pur con qualche errore di troppo nelle serie finali (0+1+1+2).
Discreta prova anche per Christoph Pircher, 18esimo al termine (0+0+2+2) dopo essere partito con il pettorale 16. Nicolò Betemps si rende protagonista di una grande rimonta, riuscendo a risalire dalla 47esima fino alla 28esima piazza, con tre errori complessivi al poligono (0+0+2+1). Più attardato David Zingerle, che viene doppiato e non termina quindi la sua gara.
La giornata di gare ad Idre Fjäll si completerà con la gara pursuit femminile e poi il circuito cadetto si sposterà in Norvegia, a Geilo, per la seconda tappa che prenderà il via mercoledì 4 dicembre.
Foto: IBU Photopool

