IBU Cup, Idre Fjäll: Vince Frey e la Norvegia cala il tris nella Sprint maschile, Romanin è nuovamente 14mo
Cambiano gli addendi, ma la somma non cambia. Ad Idre Fjäll (Svezia), nella Sprint odierna di IBU Cup e replica della gara di apertura di giovedì, è sempre la Norvegia a dominare la gara, riuscendo a salire su tutti i gradini del podio. I nomi, rispetto a due giorni fa, sono diversi, e questo testimonia l’estrema prolificità di un movimento in cui almeno dieci atleti potrebbero essere competitivi per una vittoria in Coppa del Mondo.
Il vincitore di oggi è il giovanissimo Isak Frey, che riesce ad essere perfetto al poligono in una giornata in cui gli errori sono stati frequenti, e ad essere contemporaneamente solido sugli sci. Il ventunenne nativo di Baerum, si conferma come uno dei migliori prospetti in circolazione e uno dei candidati a gareggiare ai massimi livelli nel biathlon dei prossimi anni. Distanziato di 17 secondi e con un errore nella serie in piedi, troviamo Johan-Olav Botn, che ha preceduto il connazionale Martin Uldal (8/10), secondo giovedì.
Fuori dal podio e primo non norvegese, è il tedesco Roman Rees, vecchia conoscenza della Coppa del Mondo; l’atleta non ha compiuto errori nelle sessioni di tiro, ma ha pagato un passo sul fondo inferiore rispetto a molti altri atleti. Chiude la Top 5 il transalpino Emilien Cluade (8/10) che, a parità di errori, ha vinto la sfida interna con Antonin Guigonnat, arrivato decimo al traguardo.
It’s a Norwegian triple in Idre! 🇳🇴
Well done to Isak Frey on claiming his first win this season. The battle for the World Cup spots is really on!
📷Danielsson/IBU #biathlon pic.twitter.com/OUBU58Uyl8
— International Biathlon Union (@biathlonworld) November 30, 2024
Da segnalare la prestazione “monstre” sugli sci di Aspenes, vincitore giovedì: nonostante i quattro errori al poligono (equamente ripartiti a terra e in piedi), il norvegese è arrivato settimo e distanziato di 1:04 da Frey. Altro dato interessante è la conferma di come Norvegia, Francia e Germania stiano monopolizzando le prime gare di IBU Cup e mostrino la loro superiorità rispetto alle altre nazionali come qualità del roster di atleti a disposizione.
Anche nella Sprint di oggi l’azzurro meglio classificato è Nicola Romanin, che ha concluso 14mo ed è stato autore di un’ottima prova sugli sci; solo i due errori nella sessione di tiro in piedi, infatti, non hanno permesso al trentenne friulano di competere per una posizione di maggiore prestigio e a ridosso del podio. Da segnalare la solida conferma di Cristoph Pircher (16mo, 9/10 al poligono) e la prestazione senza errori del giovane cuneese Marco Barale (20mo). Gli altri azzurri sono nelle retrovie: 47mo Nicolo’ Betemps, 55mo David Zingerle e 70mo Nicolò Giraudo.
Domani mattina si concluderà la prima settimana di competizioni con la gara ad Inseguimento ed in cui, complice i risultati odierni, la nazione vincitrice è più che indiziata.
Foto: Biathlonworld

