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IBU Cup Lenzerheide Bionaz sprint

IBU Cup, Lenzerheide: Doppietta norvegese nella Mass Start 60, Didier Bionaz sfiora il podio

Nella Mass Start 60 maschile, gara conclusiva della tappa di IBU Cup di Lenzerheide, il norvegese Martin Nevland (19/20) si aggiudica la vittoria, precedendo al traguardo il compagno di squadra Sverre Aspenes (17/20). Non è, però, soltanto un monologo scandinavo: l’Italia conferma di essere sempre competitiva e ottiene con Didier Bionaz un prestigioso quarto posto, che ha perso in volata il terzo gradino del podio a vantaggio del francese Gaetan Paturel (17/20). Partecipano alla Cerimonia dei Fiori anche i tedeschi Kuehn (18/20) e Schaser (20/20, unico oggi senza errori), sorpassati nell’ultimo giro dal valdostano, oggi dominante sugli sci.

Il format di gara odierno è molto simile a una tradizionale Mass Start di Coppa del Mondo, ma a differenza di questa, prendono il via 60 biathleti e non 30. Per evitare sovraffollamenti al poligono nelle fasi iniziali, dopo il primo giro di 2km gli atleti con i pettorali dal 31 al 60 si fermano al poligono per la prima sessione a terra, mentre gli altri eseguono un altro anello. Terminato quest’ultimo, sono quelli con i pettorali dall’1 al 30 a fermarsi per il loro primo tiro, mentre gli altri continuano. Quando tutti hanno eseguito la prima sessione con la carabina, la gara prosegue come una normale Mass Start.

In una gara caratterizzata da molti errori al poligono e da diversi cambiamenti in testa, a spuntarla è proprio Nevland, l’unico davanti a non sbagliare nell’ultimo poligono in piedi. Aspenes, giunto secondo, ha qualcosa da recriminare a se’ stesso: i due errori commessi alla quarta sessione sono stati fatali per perdere il primato in una gara che sembrava essersi indirizzata per lui nel migliore dei modi.

Peccato per Didier Bionaz (15/20, 1-1-1-2), oggi in una condizione sugli sci tale da poter ambire anche al successo. Gli errori commessi al poligono, purtroppo, non hanno permesso al valdostano di coronare la settimana di gare in Svizzera, ma il bilancio complessivo della sua esperienza in IBU Cup dopo le difficoltà in Coppa del Mondo è sicuramente positiva.

Nella squadra azzurra, buona anche la prova di Nicola Romanin (18/20), al traguardo 23mo, e di Daniele Cappellari (19/20, 29mo), che paga ancora dazio sul fondo.

Bene anche Cesare Lozza (18/20, 36mo), mentre giornata difficile al poligono per Davide Compagnoni (14/20, 52mo). DNF durante la gara dopo un primo bersaglio senza errori per Marco Barale.

Terminata la tappa di Lenzerheide, l’IBU Cup tornerà in scena nel 2026 in Germania ad Arber, subito dopo l’Epifania.

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