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Il biathlon ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina

Il biathlon Paralimpico è stato introdotto ai Giochi Paralimpici Invernali di Innsbruck nel 1988 per gli atleti con disabilità fisica.

Le gare si sviluppano su circuiti da affrontare più volte in tecnica libera, con distanze complessive che variano tra 7,5 e 12,5 chilometri. Nel corso della prova, atleti e atlete alternano la sciata a due passaggi al poligono, dove devono colpire bersagli collocati a 10 metri. Ogni bersaglio mancato comporta una sanzione, sotto forma di secondi aggiuntivi o di un giro di penalità. La competizione premia chi riesce a gestire al meglio lo sforzo fisico mantenendo alta la precisione nel tiro. Il calendario prevede tre format di gara — sprint, inseguimento sprint e individuale — , sia al maschile sia al femminile.

Sei gli azzurri al via, tre giorni di gare per il biathlon, quattro per il nordico e tutta la tranquillità di un cluster incastonato nella Val di Fiemme, tra Tesero e Predazzo, che offrirà ospitalità agli atleti presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza.

​Alle Paralimpiadi, sci nordico e biathlon condividono lo stesso palcoscenico ma richiedono doti differenti. Mentre il fondo è una prova di puro endurance e gestione dello sforzo su distanze che variano dallo sprint ai 20 km, il biathlon aggiunge la variabile adrenalinica del tiro al bersaglio, dove gli atleti devono trattenere il respiro e colpire 5 centri (usando sistemi acustici per i non vedenti o carabine ad aria compressa per gli atleti con disabilità fisica).

​La “sestina” azzurra
​La delegazione italiana per queste discipline, coordinata dalla FISIP (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici), punta su un mix di veterani e volti nuovi: tra i primi Giuseppe Romele, Cristian Toninelli (in start list sia di nordico che di biathlon) e Michele Biglione, tra i secondi gli esordienti Mattia Dal Pastro, Giuseppe Spatola e Marco Pisani (come Toninelli disputerà sia gare di nordico che di biathlon).

Le categorie in gara
A differenza delle Olimpiadi, gli atleti paralimpici gareggiano divisi in tre categorie principali:
Sitting (atleti con disabilità agli arti inferiori che usano lo slittino)
Standing (atleti con disabilità motorie che gareggiano in piedi)
Visually Impaired (atleti ipovedenti o ciechi che gareggiano con una guida).
​Nelle Paralimpiadi, le distanze sono strutturate per accogliere le tre categorie e, sebbene le distanze nominali siano spesso le stesse per le tre categorie, i tempi vengono compensati in base al grado di disabilità.

La categoria standing riguarda gli atleti con disabilità fisiche che gareggiano in piedi in tecnica libera, anche con l’uso di protesi. Chi presenta disabilità agli arti superiori scia senza bastoncini o utilizzandone uno solo; durante il tiro, dopo aver sistemato l’arma, dà il segnale a un allenatore che aziona il grilletto. Nella categoria sitting competono atleti e atlete su sit-ski, un sedile montato su due sci da fondo, adottando una tecnica di spinta simile a quella classica.

La categoria vision impaired è riservata a sciatori e sciatrici con disabilità visiva, che affrontano la gara accompagnati da una guida. Al poligono, il puntamento avviene grazie a segnali sonori che aumentano d’intensità man mano che l’atleta si allinea correttamente con il bersaglio.

Le differenze del biathlon paralimpico rispetto a quello olimpico
Rispetto al biathlon olimpico, le gare paralimpiche riguardano distanze più brevi, gare intense e concentrate, oltre alle posizionie alle distanze del tiro:

Sia gli atleti con disabilità fisica (standing e sitting) che quelli con disabilità visiva sparano da 10 metri, mentre gli Olimpici sparano a 50 metri.

Posizione: a differenza degli olimpici che alternano tiro a terra e in piedi, gli atleti paralimpici sparano quasi sempre in posizione prona, con alcune eccezioni o supporti a seconda della specifica classe di disabilità.

Tecnologia per non vedenti: gli atleti con disabilità visiva utilizzano un sistema di puntamento elettro-acustico. Indossano delle cuffie che emettono un segnale sonoro: più il tono è acuto e intenso, più il mirino è vicino al centro del bersaglio.

Dimensione dei bersagli: Per gli atleti con disabilità fisica, il diametro del bersaglio è di 13 mm.
Per gli atleti con disabilità visiva, il diametro è di 21 mm.

Il programma paralimpico di Milano Cortina alterna giornate dedicate al biathlon e allo sci nordico con formati più brevi e concentrati, rispetto a quelli olimpici.

Biathlon
​Le prove di biathlon saranno le prime, nel calendario gare dello Stadio del Fondo di Tesero.

* ​sabato 7 marzo: Sprint 7.5 km
* ​domenica 8 marzo: individuale 12.5 km
* ​venerdì 13 marzo: sprint inseguimento

Se vuoi sapere tutto il programma puoi cliccare qui e salvarti il link

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