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Il DT Klaus Hoellrigl a Radio Rai: “Stiamo decidendo la strategia per la staffetta mista, preferisco avere più pressione che meno autostima”

Nel giorno della Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, l’Italia del biathlon fa il suo ingresso ad Anterselva. Un passaggio carico di significato ed emozione per la squadra azzurra, che arriva all’appuntamento a cinque cerchi forte delle ottime sensazioni maturate nel corso della stagione di Coppa del Mondo, costellata da risultati di assoluto livello. Sullo sfondo, però, resta la nube legata alla positività al doping di Rebecca Passler, comunicata a pochi giorni dall’inizio dei Giochi e destinata inevitabilmente a incidere sul clima del gruppo.

Radio Rai ha incontrato il direttore tecnico della Nazionale, Klaus Hoellrigl, per fare il punto della situazione, a partire dalla notizia più attesa: la composizione del quartetto che aprirà il cammino olimpico dell’Ital-biathlon. Senza particolari sorprese, saranno Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer a difendere i colori azzurri nella staffetta mista di domenica. Resta invece ancora top secret l’ordine di partenza, con la sola certezza che saranno gli uomini a rompere il ghiaccio. L’intervista di Luca Cesaretti:

«Durante la stagione si è visto chiaramente che questi quattro atleti si sono guadagnati il posto nella mista – spiega Hoellrigl –. Partiamo con la possibilità di fare bene. L’ordine non è ancora definito perché stiamo valutando quale possa essere la strategia migliore per la gara».

L’Italia non è nuova alla gestione di un grande evento casalingo, come dimostrato dai Mondiali di Anterselva 2020, ma le Olimpiadi rappresentano un livello emotivo e mediatico completamente diverso. Un aspetto che il DT altoatesino non nasconde:
«Fa un grande effetto. Sono sei anni che parliamo di queste Olimpiadi e adesso siamo qui: finalmente si parte ed è una sensazione bellissima».

I risultati ottenuti in Coppa del Mondo – con tutti e quattro i frazionisti della mista capaci di salire sul podio anche in gare individuali – hanno inevitabilmente alzato l’asticella delle aspettative. Una pressione che Hoellrigl accoglie senza timori:
«Preferisco arrivare qui con le spalle larghe e un po’ più di pressione piuttosto che con meno pressione ma anche meno autostima. Aver fatto bene nella prima parte della stagione può essere solo un fattore positivo».

Inevitabile, infine, un passaggio sulla vicenda legata alla positività di Rebecca Passler e sulle ripercussioni all’interno della squadra.
«Rebecca sta soffrendo molto, ma sa di non aver fatto nulla di proibito e questo le dà forza. Ha un carattere forte e questo l’aiuterà a superare quanto accaduto. La squadra sta bene: ne abbiamo parlato apertamente, siamo tutti con lei e convinti che non abbia assunto volontariamente sostanze proibite. Questo ci permette di restare uniti e di concentrarci sull’aspetto sportivo».

Sul fronte convocazioni, la linea è per ora definita:
«Partiamo così. Abbiamo valutato tutte le opzioni e al momento iniziamo con queste quattro atlete. Durante le Olimpiadi vedremo cosa succederà nella seconda parte e se sarà il caso di convocare un’altra donna».