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Beijing 2022 cos'è il Biathlon

PyeongChang 2018: Il vento della Corea e il cuore di Dominik

Le Olimpiadi coreane sono state l’edizione della resilienza. Tra raffiche di vento gelido e sessioni di tiro diventate vere e proprie lotte per la sopravvivenza, l’Italia ha dimostrato che Sochi non era stata un caso.

L’urlo di Windisch: Una Sprint da leggenda

Il primo squillo azzurro arriva subito. La medaglia che ha rotto il ghiaccio è stata il bronzo di Windisch nella Sprint 10 km. In una serata gelida e flagellata da raffiche di vento imprevedibili, Dominik ha messo in campo una gestione tattica perfetta. Mentre i favoriti (Martin Fourcade e Johannes Bø) affondavano sotto i colpi del vento al poligono, l’azzurro è rimasto lucido. In una Sprint maschile condizionata da condizioni meteo al limite, Dominik Windisch mette in pista una prova magistrale. Nonostante un errore, il ragazzo di Anterselva vola sugli sci e gestisce l’ultimo giro con una ferocia incredibile: ha letteralmente “mangiato” i secondi all’austriaco Eberhard per prendersi il podio e chiudere al 3° posto. È un bronzo storico: la prima medaglia individuale maschile dopo 20 anni (Nagano ’98). Davanti a lui solo Peiffer e Krcmar, ma Dominik entra nell’Olimpo.

Staffetta Mista: Il bis di bronzo

Pochi giorni dopo, il quartetto delle meraviglie si ripete. Con Lisa Vittozzi che prende il posto di Oberhofer, insieme a Wierer, Windisch e Hofer, l’Italia mette in scena una gara di nervi saldi. Windisch, ancora lui, regala un finale da brividi bruciando la Germania nella volata per il bronzo. L’arrivo è in volata: Dominik chiude ogni porta, Peiffer deve arrendersi. La Germania presenta ricorso per un presunto cambio di traiettoria dell’azzurro nello sprint finale, ma dopo minuti di tensione altissima, la giuria respinge il ricorso. L’Italia è bronzo per la seconda volta consecutiva. È la conferma definitiva: l’Italia è una superpotenza della specialità.

Le Olimpiadi coreane sono state segnate da un nome su tutti: Dominik Windisch. Se il biathlon azzurro è tornato a casa con il petto gonfio, lo deve alla grinta infinita del ragazzo di Anterselva, capace di esaltarsi proprio quando il gioco si faceva più duro.

Protagonisti internazionali: Dahlmeier e Fourcade

Laura Dahlmeier: La tedesca vive la sua “settimana perfetta”, centrando la storica doppietta Sprint-Inseguimento.

Martin Fourcade: Il fuoriclasse francese si conferma il più grande della sua epoca, portando a casa tre ori (Inseguimento, Mass Start e Staffetta Mista), quest’ultima vinta in un duello memorabile proprio contro le grandi nazioni del nord. Johannes Boe deve accontentarsi nell’oro dell’individuale.

Il bilancio azzurro: oltre le medaglie

Non dimentichiamo che PyeongChang è stata l’Olimpiade dei “quasi podi” che hanno pesato come macigni. Lisa Vittozzi ha chiuso al 4° posto la Mass Start e al 6° la Sprint, dimostrando una crescita costante che l’avrebbe portata, pochi anni dopo, sul tetto del mondo. Anche Dorothea Wierer è stata costantemente nelle posizioni di vertice (6ª nella Mass Start e 7ª nell’Individuale), confermando che il movimento azzurro era una vera squadra d’élite.

Gara Podio (Oro-Argento-Bronzo) Miglior Azzurro/a Altri piazzamenti azzurri
Sprint M Peiffer (GER) – Krcmar (CZE) – WINDISCH (ITA) D. Windisch (3°) L. Hofer (10°), G. Montello (50°), T. Bormolini (51°)
Sprint F Dahlmeier (GER) – Røiseland (NOR) – Vitková (CZE) L. Vittozzi (6ª) D. Wierer (18ª), N. Gontier (44ª), F. Sanfilippo (69ª)
Inseguimento M M. Fourcade (FRA) – Samuelsson (SWE) – Doll (GER) L. Hofer (10°) D. Windisch (16°), G. Montello (39°), T. Bormolini (48°)
Inseguimento F Dahlmeier (GER) – Kuzmina (SVK) – Bescond (FRA) L. Vittozzi (11ª) D. Wierer (15ª), N. Gontier (48ª)
Individuale M J.T. Bø (NOR) – J. Fak (SLO) – Landertinger (AUT) G. Montello (40°) D. Windisch (50°), T. Bormolini (56°), L. Hofer (63°)
Individuale F H. Öberg (SWE) – Kuzmina (SVK) – Dahlmeier (GER) D. Wierer (7ª) L. Vittozzi (32ª), N. Gontier (38ª), F. Sanfilippo (38ª)
Mass Start M M. Fourcade (FRA) – Schempp (GER) – Svendsen (NOR) D. Windisch (17°) L. Hofer (18°)
Mass Start F Kuzmina (SVK) – Domracheva (BLR) – Eckhoff (NOR) L. Vittozzi (4ª) D. Wierer (6ª)
Staffetta Mista Francia – Norvegia – ITALIA BRONZO (3°) Vittozzi, Wierer, Hofer, Windisch
Staffetta F Bielorussia – Svezia – Francia 9ª Vittozzi, Wierer, Gontier, Sanfilippo
Staffetta M Svezia – Norvegia – Germania 12ª Bormolini, Hofer, Montello, Windisch