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Barale Zingerle

Marco Barale a tutto tondo: “La preparazione è andata bene, il nostro gruppo di lavoro è fantastico”

Mentre gli atleti della Squadra A che esordiranno in Coppa del Mondo sono in Norvegia per le ultime rifiniture, abbiamo raggiunto al telefono l’atleta delle Fiamme Oro Marco Barale, in partenza per il primo raduno sulla neve in Val Martello.

La prima domanda posta al giovane cuneese classe 2003, un po’ scontata, ma necessaria, riguarda una valutazione sulla preparazione estiva-autunnale, ormai giunta quasi al termine:

“Gli allenamenti sono andati bene, ho avuto alcuni malanni e qualche caduta che mi hanno tenuto ai box per qualche giorno, ma nulla di grave. Ho semplicemente dovuto accettare questi piccoli intoppi senza farmi troppo sangue marcio. In generale mi ritengo soddisfatto, e credo abbiamo intrapreso la strada giusta. Non c’è stato qualcosa di particolare su cui mi sono concentrato, semplicemente perché credo di essere in una situazione in cui posso ancora migliorare su tutto”.

Nel mezzo, i risultati sorprendenti ai Campionati Estivi Italiani ad Anterselva: “Sono stato felice per gli Assoluti, ma ho la consapevolezza che non sono le competizioni invernali e che rappresentavano semplicemente una tappa nel percorso di preparazione”.

La scorsa stagione, seppure condizionata nella seconda parte da alcuni problemi fisici, ha rappresentato un ottimo segnale di crescita ed è stata coronata dall’esordio in Coppa del Mondo:

“Sono molto contento di come ho gareggiato fino a metà inverno, poi un problema al diaframma, cui ho iniziato a soffrire a partire dagli Europei in Val Martello, mi ha impedito spesso di gareggiare e, quando me lo consentiva, non ero al 100%. Fortunatamente gli scorsi mesi ho capito da cosa era dovuto e sono riuscito a voltare pagina”.

Quali sono gli obiettivi prefissati per la prossima stagione?

“Sicuramente vorrei ritornare in Coppa del Mondo e provare a rimanere su una volta per tutte, ma bisogna fare un passo alla volta; spero innanzitutto di riuscire a ottenere con costanza ottimi piazzamenti in IBU Cup. Le Olimpiadi? Chiaramente a livello mediatico si parla solo di questo poiché sono l’evento più importante dello sport e hanno persino luogo in Italia: sarebbe ipocrita dire che ognuno non ci pensa. Sebbene sia il sogno di chiunque faccia l’atleta, non voglio personalmente darci troppo peso; cerco di concentrarmi semplicemente sui miei obiettivi tecnici e prestativi”.

Uno sguardo, infine, alla solidità del team di lavoro in cui Marco lavora ormai da alcuni anni: “Passiamo molti giorni dell’anno insieme lontani da casa, pertanto è fondamentale che ci sia un buon rapporto e un equilibrio con tutti. Nel nostro caso è, per fortuna, un gruppo fantastico: con Cristoph (Pircher) e Niccolo’ (Betemps) siamo insieme in squadra da molto tempo e c’è stata sintonia fino da subito. La presenza di Daniele Cappellari è stata sempre uno stimolo, specialmente nella tecnica del tiro essendo uno dei migliori interpreti in circolazione”.

Foto: Josef Plaickner