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Olimpiadi 2026 mass start maschile

Milano-Cortina, Olimpiadi 2026: doppietta norvegese nella mass start maschile con l’oro da sogno di Dale-Skjevdal, 25° Hofer, apprensione per Giacomel

Si è appena conclusa la mass start maschile, gara che ha rappresentato l’ultimo impegno per gli uomini in queste Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: Tommaso Giacomel (8), Lukas Hofer (13) e Nicola Romanin (28) hanno rappresentato l’Italia alla Anterselva Biathlon Arena. L’altoatesino classe ’89, con la partecipazione odierna, ha fatto registrare il record di presenze ogni tempo alle gare dei Giochi Olimpici Invernali, con 28 apparizioni.

In una cornice soleggiata e con temperature appena sopra lo zero, Johannes Dale-Skjevdal (0+0+0+0) coglie un oro da sogno conducendo una gara da manuale, sfruttando gli errori della concorrenza e leggendo alla perfezione le situazioni, senza forzare al poligono ed aspettare il momento giusto per chiudere la sessione.

Il biatleta norge si è rialzato ancora una volta, attraversando momenti difficili e tappe in IBU Cup, come in questo inizio di stagione. Con una gara di puro orgoglio, redenzione e anche astuzia Dale-Skjevdal si è portato con forza sul tetto del mondo

Doppietta norvegese con Sturla Holm Laegreid (0+0+1+0) che coglie la quinta medaglia di questa olimpiade, essendo andato a podio in tutte le gare fatta eccezione per la staffetta mista. Ha chiuso dal compagno di squadra a 10″5.

Ancora una medaglia per la Francia con Quentin Fillon Maillet (1+0+2+1) che con un ultimo giro sensazionale, e sci semplicemente perfetti, scavalca Philipp Horn (0+0+0+1) che si comprometta la medaglia con l’errore nell’ultimo poligono. In aggiunta, il transalpino ha fatto registrare il miglior tempo sugli sci, come testimoniato dai 25″6 dalla testa con 4 errori in più.

LA GARA DEGLI AZZURRI:

La mass start maschile delle Olimpiadi 2026 è stata una gara maledetta per i colori azzurri ed in particolare per Tommaso Giacomel che, dopo aver trovato il doppio zero a terra, si è dovuto fermare nel corso del terzo giro: secondo il comunicato ufficiale della FISI, si è trattato “di un improvviso dolore al fianco che gli impediva di respirare al meglio”.

Gara sciagurata anche per Lukas Hofer (1+1+4+2) che ha chiuso in 25ma posizione, essendo stato troppo falloso al tiro. Al terzo poligono infatti in un momento di forte vento, mancando quattro bersagli e compromettendo la sua gara.

Come lui, anche altri biatleti hanno trovato questa finestra proibitiva, trovandosi in una situazione non facile. Per Hofer si è trattata comunque di un’edizione positiva, dove ha raccolto la terza medaglia olimpica della carriera ed ha mostrato segnali incoraggianti nelle gare individuali.

Anche per Nicola Romanin (2+2+2+2) non è stata una giornata positiva, trovando non poche difficoltà al poligono legate anche ad una giornata particolarmente ventosa. Per l’azzurro del Centro Sportivo Esercito si tratta comunque di un immenso risultato quello raggiunto quest’oggi, ergendosi a perfetto esempio di come con il duro lavoro e la resilienza .

Ha chiuso al 28° posto in seguito ad un simpatico siparietto organizzato con Campbell Wright e Fabien Claude: i tre, sul rettilineo finale, si sono fermati per poi sprintare a tutta velocità verso il traguardo, regalando un momento di festa e unione al pubblico.

L’ultimo appuntamento con i Giochi Olimpici è fissato per domani alle 14:15 quando scatterà la mass start femminile, nonché ultima gara della straordinaria carriera di Dorothea Wierer.

I RISULTATI UFFICIALI:

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Foto: Deubert | IBU

Gioele Natoli