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Milano-Cortina, Olimpiadi 2026: immenso oro di Johan-Olav Botn nell’individuale maschile, 6° Giacomel miglior azzurro

La gara di apertura delle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina è stata indimenticabile per i colori azzurri, che hanno ottenuto uno splendido argento nella staffetta mista di domenica: dopo il giorno di riposo, è tempo di tornare sulla neve, con l’individuale maschile che si è appena conclusa. La squadra italiana ha schierato Patrick Braunhofer (15), Elia Zeni (31), Lukas Hofer (50) e Tommaso Giacomel (52).

È una vittoria fragorosa quella di Johan-Olav Botn (0+0+0+0) che sale sul tetto del mondo del format con grande autorevolezza. Il biatleta norvegese si è aggiudicato la prima medaglia d’oro della carriera grazie ad una gara da manuale, soprattutto al tiro dove ha coperto tutti i bersagli. Il classe ’99 torna a vincere dopo settimane difficili e di assenza dalla Coppa del Mondo per malanni che lo hanno allontanato dalle gare per qualche tappa.

Argento per Eric Perrot (0+1+0+0) che ha mostrato i muscoli per tutta la gara ma un bersaglio mancato  si frappone fra lui e l’oro olimpico. Il transalpino ha gestito la gara in modo sublime apparendo sempre in controllo e in fiducia al tiro, dopo giri sostenuti a ritmi elevati. Questo dato è sottolineato dai 14″8 di distacco dal vincitore con un errore in più, che nell’individuale si traduce con 1 minuto aggiuntivo sul tempo di gara.

Medaglia di bronzo per uno Sturla Holm Laegreid (0+0+1+0) che sceglie il momento migliore per trovare il primo podio in stagione: il detentore della sfera di cristallo regala alla Norvegia una doppia medaglia, piazzandosi al terzo posto a 48″3 dal connazionale. Quello visto oggi è sembrato il Laegreid che siamo abituati a vedere, seppur con una condizione sugli sci ancora non ottimale.

LA GARA DEGLI AZZURRI:

L’individuale maschile delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è stata una gara collettivamente buona per i colori azzurri. Tommaso Giacomel (1+1+0+1) ha chiuso al 6° posto staccato di 2’27″5 dalla testa: il nativo di Imer ha concesso qualcosa in più al poligono rispetto alle abitudini, sparando comunque con tempi molto veloci. I segnali mostrati dall’azzurro, così come dai suoi compagni di squadra sono stati buoni.

Ha chiuso al 14° posto con 3’30″2 di distacco un solidissimo Patrick Braunhofer (0+0+1+0) che ha corso con grande maturità, gestendo le operazioni di tiro in modo convincente. Scorrendo la classifica troviamo Lukas Hofer (0+0+1+2) che ha fatto scaldare i cuori degli azzurri restando in zona podio per gran parte della gara. Gli errori nelle ultime due sessioni purtroppo lo hanno fatto scivolare al 16° posto ma i segnali dati ancora una volta sono inequivocabili e confermano la grande stagione che sta conducendo.

25° posto a 5’15″0 dalla testa per Elia Zeni (1+2+0+0) che reagisce bene agli errori delle prime serie trovando lo “zero” nelle successive sessioni, peraltro con tempi molto competitivi.

Dopo individuale maschile odierna, l’appuntamento con le gare di biathlon dei Giochi Olimpici torna domani, quando alle 14:15 scatterà l’individuale femminile con tutti gli occhi puntati sulle nostre azzurre.

I RISULTATI UFFICIALI

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Foto: Danielsson IBU

Gioele Natoli