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Nove Mesto 2026, tante assenze in Coppa del Mondo in vista delle Olimpiadi

Tutto è pronto per Nove Mesto: la carovana del biathlon si sposta dalla Germania alla Repubblica Ceca per l’ultimo evento di Coppa del Mondo prima delle Olimpiadi e del trittico conclusivo di marzo. Tra le colline della Moravia e con un folto pubblico sempre presente ad assiepare le tribune, gli atleti battaglieranno in un tracciato dinamico e selettivo, con continui cambi di ritmo, ripide salite e discese tecniche.

La tappa in Moravia, a differenza di Oberhof e Ruhpolding, non ha uno storico significativo e ha fatto la sua prima apparizione nel massimo circuito solo nel 2012. Nonostante ciò, Nove Mesto ha già ospitato due volte i mondiali di biathlon, con l’ultima edizione nel 2024 che è stata memorabile per i colori Azzurri: durante quella tappa, infatti, Lisa Vittozzi era riuscita a ottenere una medaglia del metallo più prestigioso nell’Individuale, due argenti (Inseguimento e Mass Start) e un ulteriore secondo posto nella Single Mixed Relay con Tommaso Giacomel.

Gli albi d’oro della Coppa del Mondo risentono chiaramente della poca “storicità” della tappa e vedono nelle prime posizioni atleti che hanno fatto la storia del biathlon del recente passato.

E’ la Norvegia a fare la voce grossa: tra gli uomini Johannes Bø è un autentico dominatore con sette affermazioni individuali (a cui si aggiungono le ulteriori tre dei Mondiali 2024) rispetto alle quattro ottenute dal francese Martin Fourcade e alle tre del compagno di squadra Svendsen; tra le donne, invece, il podio è un monopolio scandinavo: Tirill Eckhoff guida con cinque successi, precedendo Marte Olsbu Roseland e Tora Berger.

Tra gli Azzurri, escludendo i già citati Mondiali 2024, non si registra invece alcuna vittoria; i podi ottenuti sono stati complessivamente otto, ripartiti tra i quattro atleti più titolati ancora in attività: Dorothea Wierer (quattro), Lisa Vittozzi (uno), Tommaso Giacomel (due, entrambi lo scorso anno) e Lukas Hofer (uno). Complice anche una concorrenza decimata, l’occasione è ghiotta per invertire il trend.

Il calendario di Nove Mesto differisce rispetto a quello dell’anno scorso, risentendo anche della diversa collocazione in calendario: si incomincia con la Short Individual maschile giovedì (format di recente introduzione che, rispetto alla “classica” Individuale, prevede penalità di 45 secondi a fronte di un chilometraggio ridotto), a cui segue quella femminile venerdì. Sabato sarà il turno della Staffetta Mista olimpica e della Single Mixed Relay, mentre domenica si terminerà con le Mass Start. Particolarità della tappa è l’orario a cui verranno disputate le gare, tutte nel pomeriggio, anche inoltrato.

Complice la prossimità dei Giochi Olimpici e l’importanza di arrivare al meglio per quell’evento, l’edizione presenta diverse assenze illustri; sono infatti numerosi gli atleti che hanno preferito iniziare con anticipo i ritiri in alta quota per arrivare al meglio della loro forma ad Anterselva. Tra gli uomini mancheranno in casa Norvegia sia Laegreid, sia Dale, sia Christiansen, già arrivati con le loro famiglie al Passo di Lavazé. Tra le donne, invece, spiccano le mancate convocazioni delle sorelle Öberg, che hanno preferito continuare la preparazione a Livigno, e di Maren Kirkeeide. Per non parlare poi della Germania, con solo tre atleti convocati per i giochi che gareggeranno in Repubblica Ceca. In controtendenza la Francia, che arriva invece con tutte le sue migliori pedine.

Tra l’Italia, sono nove i convocati dal direttore tecnico Klaus Höllrigl: tra le donne si segnala il rientro di Rebecca Passler al posto di Linda Zingerle dopo il forfait a Ruhpolding per malattia. Tra gli uomini, invece, non saranno presenti né Didier Bionaz, in difficoltà nell’ultimo weekend di gare, né Nicola Romanin, che dovrà preparare al meglio gli Europei a Sjusjoen a fine mese.

In ottica Sfera di Cristallo non può mancare Tommaso Giacomel, saldamente al comando dopo le tappe tedesche. Il trentino di Imer guida con 736 punti, oltre 80 di vantaggio su Perrot (654 punti) e quasi 100 su Samuelsson (640). Da segnalare il rientro in massima serie del dominatore della prima parte di stagione, Johan-Olav Botn (quarto a 560 punti).

In campo femminile, complice l’assenza di Kirkeeide e di Hannah ed Elvira Öberg, è ormai una sfida a due: salvo clamorose “defaiances” o imprevisti che sempre possono accadere, infatti, la battaglia è circoscritta a Lou Jeanmonnot (718 punti), che guida con ampio margine sulla finlandese Suvi Minkkinen (582 punti).

Foto: Federico Angiolini