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Anterselva 2022 staffetta maschile

Ruhpolding 2023, staffetta maschile: Christiansen e J. Boe portano in trionfo la Norvegia; Germania e Francia chiudono il podio; ottima Italia (5^)

Ai nastri di partenza, la Norvegia, la Germania e la Francia erano un gradino al di sopra delle altre squadre. La contesa odierna ha confermato proprio le sensazioni della vigilia. Alcuni sono stati i cambi tra gli staffettisti, rispetto al passato, con la Svezia e la Norvegia che hanno cambiato l’ordine degli atleti in gara. Da poco si è dunque conclusa la staffetta maschile di Ruhpolding 2023, con la Norvegia che, dopo un avvio thrilling, riesce a raddrizzare la gara.

La Francia, dopo essere stata in testa fino al poligono in piedi del terzo frazionista, Antonin Guigonnat (0 e 1+3), ha dovuto lasciare il posto agli scandinavi e alla squadra tedesca. I padroni di casa, infatti, grazie ad una prestazione costante di tutti i propri atleti, ha chiuso al 2° posto, con Roman Rees (0+1 e 0) che non è riuscito a tenere il passo di Johannes Boe.

Sturla Holm Laegreid (0 e 1+3) ha gettato al vento la possibilità di vivere una staffetta maschile tranquilla. A causa del giro di penalità, il classe ’97 ha passato il testimone a Tarjei Boe a +40.7 dalla testa. Il più esperto dei fratelli Boe (0+1 e 0) ha recuperato posizioni e ha cambiato in 5^ piazza. Vetle Christiansen (0 + 0+1) è stato il co-MVP della gara, dati i secondi guadagnati su Germania e Francia. Il passaggio a Johannes Thingnes Boe (0 e 0+1) è stato fatto a +0.2 da Roman Rees, che poi però, nella sola prima tornata, ha perso circa 30 secondi. Il classe ’93 di Stryn ha dimostrato di essere ampiamente superiore rispetto alla concorrenza e ha portato in trionfo la squadra scandinava.

La Germania, dopo aver inseguito, ha sfruttato gli errori del francese Guigonnat ed è riuscita ad agguantare il secondo gradino del podio. Il quartetto composto da Zobel, Kuehn, Doll e Rees ha utilizzato solo quattro ricariche e ha chiuso a +20.1 dai norvegesi. La Francia, invece, dopo la prima ottima frazione di Eric Perrot (0 e 0), ha mantenuto alto il livello con Quentin Fillon Maillet (0 e 0+1) ma poi è sprofondata a causa del giro di penalità di Antonin Guigonnat. Grazie a Fabien Claude (0+3 e 0), con il miglior shooting time nel tiro in piedi, i transalpini hanno chiuso sul gradino più basso del podio.

Partiti con il quarto valore assoluto, i ragazzi svedesi hanno tagliato il traguardo in 4^ piazza. Samuelsson e Ponsiluoma sono stati schierati in prima ed ultima frazione e non hanno disatteso le aspettative; Femling e Nelin, tuttavia, sono state le sorprese della staffetta maschile a Ruhpolding 2023. I due biatleti giallo-blu hanno commesso degli errori (Femling 0 e 1+2) ma hanno passato il testimone a Martin Ponsiluoma (0+3 e 0+3) in sesta piazza, permettendogli di chiudere 4°.

Bella la sorpresa dell’Ucraina, nella contesa di oggi. I ragazzi guidati da Artem Pryma (0+1 e 0+1) si sono classificati sesti, alle spalle dell’Italia e della Svezia, nazioni più quotate e con meno problemi di gestione delle energie e dei biatleti. Denys Nasyko, Bogdan Tsymbal e Anton Dudchenko hanno onorato la competizione e hanno lasciato alle proprie spalle squadre come Austria, Svizzeria e Slovenia.

Passando all’analisi della staffetta azzurra, non possiamo che sorridere per il risultato ottenuto oggi. Al lancio è stato schierato Daniele Cappellari (0+2 e 0+1), che ha cambiato in 14^ posizione, a 48.3 secondi di distacco ma avendo sparato in modo rapido, considerate le ricariche, ed ha tenuto il terzo passo sugli sci durante la sua seconda tornata. In seconda frazione, poi, Didier Bionaz (0+1 e 0+3) ha provato a ricucire il gap dalla testa, accodandosi a Tarjei Boe e tenendo il suo passo. Al tiro è stato preciso ed abile ad utilizzare i colpi di ricarica, mentre da segnalare è il suo primo giro, con il miglior tempo in assoluto della frazione.

Patrick Braunhofer (0+1 e 0) è stato l’italiano che ha sparato meglio e, in virtù di questo risultato, ha risalito la graduatoria, lasciando il testimone a Tommaso Giacomel (0+1 e 0+1) in 8^ posizione. Il classe 2000 che in questo mese di gennaio ha stupito tutti gli addetti ai lavori, ha condotto una frazione da vero campione. Il nativo di Imer ha recuperato sei secondi sull’Ucraina nel primo giro e, dopo averla raggiunta, grazie alla veloce serie di tiro in piedi, l’ha sorpassata e staccata. Al traguardo i nostri ragazzi si sono piazzati al quinto posto, risultato di spessore, considerando anche i pronostici della vigilia.

 

La prossima gara maschile in programma a Ruhpolding è la Mass Start di domenica, alla quale parteciperà soltanto Tommaso Giacomel, in rappresentanza dei nostri colori.

 

Foto: IBU Media

Carlo Marziali