Coppa del Mondo, Le Grand Bornand 2025: le dichiarazioni di Tommaso Giacomel dopo l’Inseguimento
Il weekend di Coppa del Mondo ad Annecy-Le Grand Bornand è continuato con le due gare a Inseguimento e ha regalato un altro podio alla squadra azzurra, nuovamente targato Dorothea Wierer. In campo maschile, l’unico italiano al via oggi è stato Tommaso Giacomel che, grazie a una solida prova con soli due errori in piedi su quattro poligoni, è riuscito a rimontare la classifica concludendo quindicesimo.
L’atleta è abbastanza soddisfatto della prestazione odierna, anche se la delusione per la Sprint di venerdì è ancora palpabile: “Oggi è andata un po’ meglio di ieri, peccato per quei due errori in piedi perché avevo già recuperato diverse posizioni: credo in quell’occasione di aver sparato troppo con gli occhi e poco con il dito. L’ultima sessione è andata bene, però spiace che nell’ultimo giro non siamo riusciti a prendere un gruppetto davanti con alcuni atleti come Eder e Hornig per recuperare ancora qualcosa. E’ andata così”.
La condizione fisica è apparsa ancora di ottimo livello, nonostante le tre settimane di gare ad alta intensità già trascorse: “Non mi sento ancora molto stanco, sinceramente. Riesco a mangiare tanto e a riposare a dovere, quindi ho ancora energie da spendere. Spero domani di chiudere bene questo inizio di stagione che, comunque vada, è stato il migliore della mia vita. Non posso lamentarmi; la gara di ieri è andata male, ma fa parte del percorso e lo accetto”.
I complimenti, infine, al vincitore di oggi Johan-Olav Botn, che consolida il suo pettorale giallo: “E’ stato fenomenale, è un ragazzo molto intelligente e che usa il cervello. Al poligono mi sembra di vedere Johannes Bö: compie cose semplici, ma facendo così si prendono i bersagli. E’ molto forte, su questo non ci sono dubbi”.
Domani è tempo delle prime Mass Start, che concludono questo trittico di tappe di Coppa del Mondo prima della pausa natalizia. Un finale tutto da vivere davanti a una cornice di pubblico festante che poche località oltre a Le Grand Bornand riescono a offrire.
Foto: Federico Angiolini

