Coppa del Mondo, Oslo Holmenkollen: le dichiarazioni degli azzurri dopo la sprint
Continua il buon momento di forma per Tommaso Giacomel, che torna della top six dopo la complicata mass start di Pokljuka: “Sono abbastanza contento. E’ chiaro che speravo ovviamente di fare qualcosa di meglio, però con 2 errori contro i norvegesi di oggi non era facile. Mi dispiace un po’ non essere salito sul podio, però dai, va comunque bene. Quello nella serie a terra mi è completamente partito, non stavo ancora bloccando, avevo già messo troppa pressione sul grilletto e il colpo mi è partito. Da in piedi ero quasi sicuro che fosse dentro, invece quando sono saltato sul secondo bersaglio ho realizzato di aver sbagliato il primo. Peccato, però purtroppo succede. Se sbaglio spesso il primo colpo? Mi è successo nella seconda serie a terra dell’individuale di Pokljuka. A terra mi succede un po’ più spesso, in piedi già di meno. Ma credo che non sia un errore dovuto a qualcosa.
“The king Johannes is back. Mi ha detto che già lunedì stava bene, si era allenato già lunedì, quindi non avevo grossi dubbi sul fatto che sarebbe andato forte. Io il primo dei non norvegesi? Sì, invece oggi i francesi sono andati abbastanza male. Però va bene anche così ogni tanto.
Per le ultime due gare l’obiettivo è quello di rompere le scatole il più possibile ai norvegesi, quindi mettermi in mezzo a loro o anche davanti. L’obiettivo per domenica? Vincere. Però oggi per vincere le gare bisogna fare tutto al meglio. Bisogna lavorare bene, con tanta tranquillità e non forzare le cose. Vediamo giorno per giorno, una gara è andata e ora ne mancano due. Un passo alla volta”.
Due gli errori commessi al tiro da Lukas Hofer: “Sono due errori che ho commesso io. Purtroppo oggi mi è mancata la concentrazione su quei due colpi, soprattutto sull’ultimo in piedi che alla fine poteva portarmi molto più in avanti, ma oggi non è stata una gara malvagia. Chi sa da che punto arrivo, sa che confermarmi sul mio livello qui non era affatto facile, quindi non è andata neanche male. Il caldo non era neanche troppo esagerato oggi, era peggio negli ultimi giorni. Devo dire che mi sono sentito abbastanza bene anche sugli sci e mi sono difeso in qualche maniera: domani è ancora tutto aperto”.
Soddisfatto anche Daniele Cappellari: “Gli altri giorni era parecchio bagnata e si affondava parecchio con gli sci, un po’ in modalità Pokljuka. Però oggi hanno salato veramente bene e non avendo cambiato l’ordine di partenza mettendo il gruppo rosso davanti, sono riuscito a partire prima. La neve era parecchio bella, quindi sono contento di quello. La gestione della gara oggi è stata molto buona, perché sono partito forte però sono riuscito a tenere abbastanza, secondo i miei standard. Però sono contento. Ieri avevo parecchie difficoltà al tiro, perché non riuscivo a fare uno zero pulito in piedi, ma avevo sempre un colpo sbagliato. Oggi ho proprio cercato di lavorarli meglio, ma al secondo colpo ho schiacciato col dito e penso che il colpo sia andato fuori dalla sagoma. Ho fatto troppa forza sulla mano e mi è proprio partito fuori dal bersaglio”.
L’esordio di Nicola Romanin non è andato come desiderato, purtroppo il friulano non è rientrato tra le prime 60 posizioni ed ha mancato per poco la qualificazione per la pursuit di domani: “Mi sono un po’ irrigidito nella serie in piedi. Mi sembrava di essere tranquillo, ma alla fine mi è arrivata un po’ una botta di emozioni. Nei primi giri bene, mi sentivo in controllo, poi là mi si è un po’ spento il cervello. Mi rode molto perché volevo partire domani, sicuramente. Il poligono con Laegreid? Siamo usciti assieme dal poligono e sentivo il cuore in testa, da tutto il casino che c’era in pista. Però è stata sicuramente una super esperienza che riempie ancora di più il mio bagaglio. Mi dispiace tanto, però si vede che oggi era quello che potevo dare. Quante motivazioni mi dà questo esordio? E’ la cosa che mi mancava per trovare ancora più motivazioni e fare un ultimo anno al 110%. Ci provo fino alla fine”.
Foto: Federico Angiolini

