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Didier Bionaz: “Voglio tornare a sorridere in gara”

Un anno buio, che Didier Bionaz vuole cancellare immediatamente a suon di risultati. Il 25enne valdostano parte con questo proposito nella stagione che culminerà nelle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il biathleta del C.S. Esercito era arrivato alla vigilia dello scorso inverno con grande fiducia, visti i risultati di quello precedente, ma complice problemi al poligono e psicologici ha dovuto interrompere in anticipo la stagione. Bionaz ha ricominciato da capo in estate e ha ritrovato la fiducia, ora vuole dimostrare di poter tornare ad alto livello ed essere una pedina importante per le staffette.

Buongiorno Didier, come ha lavorato quest’estate, è contento di quanto fatto?

“L’estate è andata molto bene, abbiamo lavorato veramente bene secondo me. Abbiamo mantenuto una linea abbastanza simile a quella degli scorsi anni sulla parte atletica e sono molto contento perché ho visto dei miglioramenti. Non ho avuto problemi fisici ed è sempre una cosa importante. Solo qualche problemino al ginocchio, ma siamo riusciti a gestirlo bene e non ha ostacolato la preparazione”.

Il tiro le ha dato vari problemi lo scorso anno, ci ha lavorato?

“Si, abbiamo cercato di cambiare qualche cosa. Non tanto a livello tecnico, ma sul metodo di approccio al poligono. Abbiamo dovuto fare un reset, una ripartenza da capo. Sembrerebbe che i risultati ci sono, i numeri dicono che è andata molto bene e anche le mie sensazioni sono positive”.

Sente di aver ritrovato la fiducia in sé stesso?

“In allenamento sì, poi in gara bisognerà vedere. Ma sono contento perché vedo che le cose vanno bene, vedo dei bei miglioramenti, quindi, mi auguro di riuscire a portare in gara quello che ho fatto durante l’estate”.

Quanta voglia di riscatto ha dentro di lei e quanta voglia dimostrare che può fare meglio dello scorso inverno?

“La voglia di riscatto è grande. Voglio ritornare soprattutto a divertirmi nel fare le gare, perché l’anno scorso le cose erano andate talmente male che non era più divertente correre, ho avuto solo emozioni negative. Ora voglio tornare a sorridere in gara e i risultati sono la conseguenza di tutto questo”.

Cosa si aspetta dalla nuova stagione, si è fissato degli obiettivi?

“Ho tanta voglia di cominciare, perché ci alleniamo da maggio ed è ora di fare qualche gara. Non mi sono posto grandi obiettivi a livello di risultati, voglio ritrovarmi. Ritornare al mio livello e fare il biathlon di cui sono capace”.

Questo è l’anno olimpico e per lei sarà la seconda Olimpiade, oltretutto in casa, con quali prospettive ci arriva?

“Non ho ancora fatto grandi pensieri a Milano Cortina, perché è una stagione difficile. Ma a pensarci è una cosa emozionante, una grande occasione, una roba che succede poche volte. Solo se sei davvero fortunato puoi fare un’Olimpiade in casa, perché è difficile nella vita di un’atleta che vengano fatte nel suo Paese. Quindi, è un’occasione che bisogna cogliere e godersela il più possibile”.

L’Italia non ha mai vinto un oro olimpico nel biathlon, a mio avviso la chance più grande ce la avrà nella staffetta mista, anche perché chiudono le donne. Questa gara potrebbe diventare un suo obiettivo nel caso si ritrovasse?

“Sì chiaramente è possibile vincerla, perché abbiamo una squadra molto forte, sia a livello femminile con Vittozzi e Wierer sia con Giacomel. Ovviamente la concorrenza è alta, vedi Francia e Norvegia, però, secondo me, la possibilità c’è. Se dovessi riuscire a sparare come sono capace, sarebbe un’idea allettante, anche perché è una gara che mi ha già tolto delle belle soddisfazioni in passato”.