Biathlon Azzurro

Mondiali Pokljuka 2021: il francese Jacquelin domina l’inseguimento iridato, bene Hofer e Bormolini 15mo e 19mo

Strepitosa prestazione del francese Emilien Jacquelin nella gara ad inseguimento dei Mondiali di Pokljuka 2021. Dopo la medaglia di bronzo ottenuta nella sprint di venerdì 12 febbraio, il transalpino domina oggi la prova sui 12,5km aggiudicandosi la seconda medaglia d’oro mondiale della carriera, riconfermandosi quindi campione del mondo nel format dopo la vittoria ottenuta lo scorso anno ai Mondiali di Anterselva. Jacquelin ha concluso la gara in 31’21”2 con una prova al tiro perfetta determinata, oltre che dalla precisione, anche dal miglior shooting time di giornata. Il francese si conferma uomo da grandi eventi, considerando che le uniche due vittorie ottenute in carriera gli hanno appunto regalato due medaglie iridate.

Il podio di giornata viene completato nell’ordine dal pettorale numero otto, Sebastian Samuelsson (0 errori), e da Johannes Thingnes Boe (2 errori) che partiva con il quinto tempo. I due si sono giocati la medaglia d’argento nell’ultimo giro e nonostante il miglior tempo fatto segnare sugli sci dal norvegese, alla fine è stato lo svedese ad avere la meglio in volata sul leader della classifica generale di Coppa del Mondo, concludendo entrambi a poco più di sette secondi dalla testa. Boe si deve quindi accontentare di un bronzo mondiale, dimostrando per l’ennesima volta di non riuscire a sfatare il tabù della vittoria in volata contro il temibile avversario.

Appena fuori dalla top-3 Quentin Fillon Maillet con una prova brillante sugli sci purtroppo sporcata da due errori di troppo al primo poligono a terra. Il transalpino ha concluso la sua gara a 32”5 di ritardo dalla testa seguito dal connazionale Simon Desthieux, argento della sprint, che ha perso il treno delle medaglie con un errore commesso nell’ultima serie terminando a 41”9 dal vincitore. Sesto posto a 57”9 per il norvegese Sturla Holm Laegreid con un giro di penalità nelle gambe scontato al terzo poligono; settima piazza e miglior risultato in carriera per il russo Eduard Latypov che con due errori chiude con un ritardo di 1’35”1. Chiudono la top-10 a più di due minuti di distacco dalla testa, l’ucraino Artem Pryma con una bella rimonta dalla ventesima posizione nonostante tre errori, il veterano austriaco Simon Eder con un errore e il lettone Andrejs Rastorgujevs con tre penalità.

Discreta gara per gli azzurri. Il migliore è stato ancora una volta Lukas Hofer, pettorale tredici, oggi quindicesimo a 2’27”3, con una prova macchiata da tre pesantissimi errori nella prima serie di tiro che lo hanno spinto subito lontano dalla zona medaglie. L’azzurro è risalito grazie a un buon passo sugli sci durante le successive tornate ma è stato rallentato da due errori equamente distribuiti nelle due serie in piedi. Ennesimo risultato deludente nella rassegna iridata per un Hofer che era parso molto brillante fino all’inizio delle competizioni a Pokljuka.

Può ritenersi invece soddisfatto Thomas Bormolini, il quale ha mancato solo due bersagli nella prima serie in piedi, ottenendo un buon diciannovesimo posto a 2’49”8 che, unito al ventisettesimo posto della sprint, lo avvicina alla possibile qualificazione alla prima mass start della carriera. Prestazione sotto le aspettative per gli altri due italiani, affossati da due pessime prove al poligono: Dominik Windisch, trentaseiesimo a 4’20”3 con sette giri di penalità e Didier Bionaz cinquantottesimo con tredici errori totali.

Tra i delusi di giornata chiaramente il campione mondiale della sprint, lo svedese Martin Ponsiluoma tredicesimo a 2’20”8, oggi falloso al tiro con sei errori. Non sfrutta il pettorale di partenza anche il giovane norvegese Johannes Dale, venerdì quarto e oggi undicesimo a 2’19”9 con cinque giri di penalità.

FOTO: IBU

 

Elena Facondo