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Edoardo Mezzaro

Edoardo Mezzaro: “Stiamo lottando con le nazioni di vertice in Ibu Cup, piazzamenti importanti con diversi ragazzi e ragazze”

Abbiamo intervistato Edoardo Mezzaro al rientro dalle gare di gennaio per quanto riguarda Ibu Cup, con l’avvicinamento all’appuntamento degli Europei di Lenzerheide. L’allenatore valdostano, responsabile della squadra del circuito e coadiuvato da Daniele Piller Roner e Riccardo Romani, è soddisfatto per i risultati ottenuti ad inizio 2023 e la nota più lieta è che siano arrivati con atleti diversi, alcuni lanciati anche in Coppa del Mondo:

“Secondo me sono state probabilmente le due tappe più impegnative di tutto il programma di Ibu Cup: innanzitutto c’è stato questo spostamento da Arber a Pokljuka un po’ inaspettato. Chiudere queste due settimane con tre gare di fila tra cui un individuale e due sprint sicuramente ha messo a dura prova sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista mentale gli atleti. Detto ciò abbiamo trovato due situazioni completamente diverse: a Brezno Osbrlie il clima era molto primaverile, la pista era ridotta quindi poco selettiva sugli sci: lo zero pagava tanto. Infatti ne abbiamo avuto la dimostrazione perché siamo riusciti a trovare delle buone percentuali al tiro sia dei maschi, sia delle donne e di conseguenza sono anche arrivati dei risultati importantissimi.

Dall’altra parte invece a Pokljuka la pista era tosta, molto impegnativa e selettiva, dove la forma fisica era importantissima: soprattutto bisogna riuscire a tenere la condizione per tre giorni tre giorni di fila. In entrambe le tappe riusciti ad ottenere degli ottimi piazzamenti sia in campo femminile con i quattro podi e diverse top 6, quindi credo che anche nel campo maschile si possa essere più che soddisfatti perché anche se non è arrivato il podio siamo riusciti a portare diversi atleti nelle prime posizioni e proprio per il fatto che gran parte della squadra è riuscita ad ottenere questi questi buoni piazzamenti con nomi diversi e non sempre con lo stesso atleta può essere un buon indicatore che ci dice che il movimento è in salute.

Un altro aspetto importantissimo è che adesso stiamo lottando sia col maschi che con le donne per le prime cinque posizioni della classifica per nazioni contro dei mostri sacri come per esempio la Norvegia, Francia, Germania e la Svezia: ci siamo anche noi e questo aspetto è molto importante perché dal mio punto di vista il circuito di Ibu Cup è veramente rappresentativo della salute dell’intero movimento. Per questo sono molto soddisfatto e speriamo di riuscire a mantenere questo livello fino a fine stagione. 

Dopo le prime gare di Idre, con un avvio di stagione un po’ difficoltoso, avevamo la speranza che l’andamento andasse piano piano migliorando ed effettivamente per ora si può dire che sta avvenendo. Partendo dai maschi la dimostrazione è Cedric Christille, che ha avuto una inizio di stagione difficoltoso ma adesso sembra che abbia trovato una buona condizione sugli sci: al poligono riesce ad avere delle percentuali buone e lottare per le prime viventi posizioni.

Si sta stabilizzando e questo fa sicuramente molto piacere. L’inserimento dei giovani credo sia stato importantissimo, partendo da Elia Zeni che ha dimostrato veramente un passo degli sci notevole: riesce ad avvicinarsi molto a quei norvegesi di punta come Stroemsheim, Soerum, Oeverby che comunque sono atleti che vivono già da qualche anno il circuito di Ibu Cup e riescono a far segnare sempre il miglior tempi sugli sci. Quando riesce a chiudere il cerchio anche al poligono dopo può lottare per le posizioni importanti e quindi questo fa ben sperare per il futuro e dà molta fiducia.

Un altro atleta che ha fatto vedere un ottimo livello è stato è stato Marco Barale, che sinceramente mi ha stupito perché è arrivato da junior e ha dimostrato di poter di poter competere bene all’interno del circuito senior e anche per lui credo sia stato un bilancio molto positivo.

Per quanto riguarda invece Nicolò Betemps e Fabio Piller Cottrer, ma lo stesso discorso si può fare al femminile per Sara Scattolo, io credo che non siano riusciti ancora ad esprimere a pieno il loro potenziale, però sono ragazzi giovani il cui obiettivo stagionale non è sicuramente l’ Ibu Cup, ma i mondiali Junior o il percorso in Ibu Cup Junior e quindi bisogna dargli il tempo di crescere di ambientarsi e di trovare una stabilità all’interno dell’ambiente senior.

Però io credo che questi ragazzi abbiano potenziale e se non quest’anno, per i prossimi anni lo esprimeranno anche nei circuiti superiori. Quindi bisogna avere pazienza con loro e dargli il tempo di crescere in tranquillità e senza pressione. 

 

Nicola Romanin è riuscito ad ottenere un piazzamento nei dieci e ha fatto vedere a tratti delle ottime cose quindi è un’altra risorsa importantissima che dimostra il fatto che pur essendo fuori squadra ma con tenacia e tanto lavoro si può si può riuscire comunque a ottenere un posto all’interno dei circuiti internazionali e lottare per per ottenere dei buoni piazzamenti quindi mi fa mi fa molto piacere e piacere per lui. 

 

Passando al discorso femminile io credo che la cosa più importante sia che abbiamo ottenuto dei risultati importantissimi tra cui tre podi, con tre atlete diverse e questo vuol dire che il livello della squadra è piuttosto alto. Premesso che le tre gare finali in modo particolare per le ragazze sono pesate tanto, le ho viste negli ultimi giorni abbastanza affaticate e c’era  bisogno di riposare un pochettino e di ricaricare le pile per ritrovare sia una buona forma e lucidità al poligono perché i soprattutto la tappa di Pokljuka ha messo a dura prova queste ragazze.

Alla fine i risultati sono arrivati a sia a Osbrlie con il successo di Eleonora Fauner davanti a Hannah Auchentaller e a Pokljuka con i il successo di Hannah Auchentaller e il podio di Michela Carrara. Hannah ha trovato delle buone percentuali fin dall’inizio del weekend di Pokljuka con i quattro zeri e quindi la vittoria: poi probabilmente è venuta a mancare un pochettino di lucidità nelle ultime due gare, sono arrivati un po’ troppi errori ma il bilancio può ritenersi positivo.

Su Michela sappiamo che sugli sci sta andando, il suo problema più grande come come si sa è il tiro. Sta faticando a chiudere il cerchio però quando lo chiude può fare degli ottimi risultati, come si è visto nel terzo posto di Pokljuka. Ci sono ancora delle problematiche soprattutto nelle serie in piedi, ma il lato positivo è che comunque adesso a terra sta migliorando piano piano. Rispetto ad inizio stagione ho visto un atteggiamento al tiro più fiducioso che dà buone speranze: per un buon biathlon servono delle percentuali superiori, ma non essendo al top della forma riesce comunque ad ottenere dei buoni tempi sugli sci.

Beatrice Trabucchi ha avuto un po’ di prestazioni altalenanti al tiro, ma a Osrblie ha fatto delle ottime gare, mentre a Pokljuka ha sofferto un po’ di più sugli sci e di conseguenza le è mancata un po’ di lucidità al poligono. Riesce sempre a dimostrare di valere dei buoni piazzamenti, non a caso è arrivata la top 6, ma se trova la condizione può fare bene nei prossimi appuntamenti.

 

Sono contento dell’andamento di Martina Trabucchi, l’anno scorso è stato di esperienza per lei, ha dimostrato di avere il livello da Ibu Cup e sta continuando nel suo percorso di crescita.

Sara Scattolo non è ancora riuscita a esprimersi al 100%, deve ancora ambientarsi tra le senior e sono sicuro che nel tempo riuscirà ad emergere. La stessa Linda Zingerle è riuscita a recuperare una condizione fisica piuttosto buona dopo l’infortunio, sono convinto che gara dopo gara possa migliorare.

 

Se arrivano dei buoni risultati è anche grazie al supporto dello staff che ha permesso di ottenere delle ottime prestazioni: ad esempio abbiamo avuto spesso ottimi materiali nelle ultime tappe”.

 

Edoardo Mezzaro: “In Ibu Cup possiamo fare bene, il nostro livello cresce gara dopo gara”