Biathlon Azzurro

Mondiali Pokljuka 2021: la Norvegia vince la staffetta mista, sesta l’Italia

La Norvegia si impone nettamente nella staffetta mista del Mondiale 2021 di biathlon a Pokljuka, prova inaugurale di questa edizione.
Gli scandinavi amministrano sin da subito la pratica con un ottimo lancio di Laegreid e la chiudono sostanzialmente già in seconda frazione con un superlativo Johannes Boe, in condizione monstre. Il nativo di Stryn guadagna sulla concorrenza sugli sci stretti, palesando una superiorità evidente rispetto al resto del mondo. Eckhoff e Olsbu-Røiseland amministrano nel finale, anche se la seconda rischia il giro di penalità nel tiro in piedi. Ciò nonostante, gli scandinavi si impongono senza problemi con 27″ di margine, rispettando le attese della vigilia e conducendo la gara in testa sin dall’inizio.

A inseguire troviamo la sorprendente Austria, perfetta al tiro con due sole ricariche utilizzate. I frazionisti maschili Komatz e Eder si difendono, poi Zdouc e Hauser mettono in campo prestazioni superlative. La prima, solitamente grande tiratrice, si esalta nel fondo restando in scia alle squadre davanti, mentre la seconda si conferma competitiva anche contro le migliori, saltando via Hanna Oeberg e guadagnandosi l’argento.
Per la terza posizione la Svezia (+30″) riesce ad avere la meglio della concorrenza nonostante una partenza ad handicap. Linn Person è l’MVP tra i frazionisti gialloblu, solida al poligono e in grado di completare la rimonta in chiave podio del ritardo accumulato da Samuelsson e Ponsiluoma. La maggiore delle sorelle Oeberg difende il terzo posto dal rientro delle avversarie e si aggiudica la volata contro un’ottima Pidhrushna. L’Ucraina chiude così in quarta posizione, dopo aver accarezzato il sogno del podio: Pryma e Pidruchnyi si giocano al meglio le proprie carte, mentre Dzhima mantiene un buon ritmo nel fondo.

Più attardata la delusione odierna, la Francia, che va in controtendenza rispetto alle nazioni sopra citate: meglio le frazioni maschili di Jacquelin e Fillon Maillet rispetto a quelle femminili. Chevalier, saldamente in seconda posizione, butta via la gara andando a finire nel giro di penalità e a nulla serve poi il tentativo di rientro di Julia Simon, la cui prestazione è discreta e il ritardo finale di 46″.
In sesta posizione l’Italia, che chiude a 58″ e il cui bilancio dopo un inizio negativo è sufficiente. Il debuttante Bionaz si trova oltre il minuto di ritardo e costringe gli azzurri a una gara d’inseguimento, condotta sin dall’inizio insieme alla Germania (settima oggi). Positivo l’andamento di Hofer, Wierer e Vittozzi in costante progressione verso il podio, rimasto però lontano mezzo minuto.

Il prossimo appuntamento sarà venerdi, con la sprint maschile alle ore 14:30.

 

Manuel D’Angeli