Biathlon Azzurro

Mondiali Youth: il riepilogo della prima giornata con le due individuali

Si sono aperti con le due individuali della categoria giovani i Campionati del Mondo giovanili di Obertilliach (Austria) per quanto riguarda il biathlon. In mattinata si è disputata la prova femminile, mentre nel pomeriggio hanno gareggiato i ragazzi, atleti della classe 2002 o più giovani.

Nella gara femminile a conquistare la medaglia d’oro nella 10 km è stata la francese Jeanne Richard (classe 2002, 1+1+0+0) che dopo una partenza in salita al poligono ha saputo trovare lo zero nelle ultime due serie a differenza di molte delle avversarie, in una gara caratterizzata da numerosi errori al tiro. La slovena Lea Repinc (classe 2003, 1+1+1+1), una della favorite per la giornata odierna per via dei piazzamenti ottenuti in Ibu Cup, conquista l’argento nonostante i quattro errori commessi, uno per serie, facendo registrare il miglior tempo sugli sci. Per la giovane slovena, che ha esordito in Coppa del Mondo nel Mondiale di Pokljuka, il distacco da Richard è di 32.7 secondi.

Viene premiata con la medaglia di bronzo la precisione al tiro della slovacca Ema Kapustova (classe 2002), unica atleta in grado di trovare il 20/20 nella prova odierna, accusando però un distacco superiore al minuto, pari a 1”03.1” dalla vincitrice, beffando per soli sei decimi nella lotta per la medaglia la svedese Sara Andersson (classe 2002, 0+0+0+2), che aveva registrato ampiamente il miglior tempo all’ingresso dell’ultima serie, ma i due errori commessi le hanno compromesso le ambizioni di gloria, almeno per oggi perché sarà una delle atlete da tenere d’occhio anche nella sprint di lunedì. Chiude quinta e completa la top 5 la bielorussa Yulia Kavaleuskaya (classe 2002, 1+0+1+1) che ha mancato complessivamente 3 bersagli.

In casa Italia sono arrivati dei discreti piazzamenti: la migliore delle azzurre è la valdostana Martina Trabucchi. La azzurra classe 2002 ha mancato complessivamente 4 bersagli (1+2+1+0), chiudendo la sua individuale al nono posto a 2’33.9” da Richard: l’atleta dell’Esercito ha fatto registrare l’ottavo tempo sugli sci. Gara complicata al poligono per Linda Zingerle che non è riuscita a dare il meglio sulla parte di tiro, sebbene abbia fatto registrare il terzo tempo assoluto sugli sci: la suditirolese di Anterselva, arruolata per il Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, ha mancato complessivamente sei bersagli (2+1+2+1) chiudendo comunque la sua prova appena fuori dalla top ten, 12esima a 2’48.5” dalla vincitrice. Anche la friulana Sara Scattolo ha disputato una buona prova, se si considera che fino all’ultima serie era in lotta per la top ten e soprattutto era in testa dopo il primo poligono: la classe 2003 delle Fiamme Oro ha però mancato quattro bersagli nell’ultima serie (0+1+1+4), che l’hanno retrocessa alla 27esima posizione finale.

In campo maschile successo e medaglia d’oro per il russo classe 2002 Denis Irodov, abile a compensare con un’ottima condotta di gara un inizio difficile: dopo i due errori commessi nella prima serie, Irodov ha trovato lo zero nelle tre serie successive (2+0+0+0), regalandosi così il metallo più pregiato nella 12.5 km: va rimarcato il fatto che nessun atleta ha trovato lo zero nell’individuale, i più precisi hanno trovato il 18/20 e tra questi proprio il russo. Grande bagarre nella lotta per il podio, ad aggiudicarselo due atleti partiti con i pettorali alti: la Francia è ancora protagonista perché dopo l’oro conquistato da Richard tra le donne porta a casa anche l’argento di Edgar Geny (classe 2003), che ha commesso due errori nell’ultima serie (0+1+0+2) ma con un brillante ultimo giro è riuscito a sopravanzare il beniamino di casa Leon Kienesberger (classe 2002, 0+0+1+1), che regala la prima medaglia della competizione all’Austria ma viene beffato nella lotta per l’argento. Il francese è secondo a 32.4 secondi, precedendo l’austriaco di soli 3 decimi a 32.7 da Irodov.

Tra coloro si sono giocati la medaglia nell’ultima serie (o anche qualcosa di più), c’è sicuramente il bielorusso Andrei Haurosh, che ha guidato la gara fino all’ingresso dell’ultimo poligono, dove ha mancato due bersagli, chiudendo poi in quarta posizione davanti al tedesco Benjamin Benz (classe 2002, 2+1+0+0). Discorso simile per il russo Oleg Domichek che ne ha mancati addirittura tre concludendo infine in 17ma posizione.

In casa Italia il migliore degli azzurri è il valdostano Nicolò Betemps, che ha fatto segnare l’undicesimo tempo assoluto avendo mancato cinque bersagli (classe 2003, 2+1+1+1), risultato tra i migliori sugli sci. Il distacco per l’atleta delle Fiamme Oro è di 1’19.7” da Irodov. Cinque invece i bersagli mancati da Fabio Piller Cottrer (classe 2002 dei Carabinieri, 2+1+1+1), ma il sappadino con un ottimo giro finale è riuscito a risalire in 21esima posizione. 26ma posizione per il neo campione italiano nel format, il valdostano Stefan Navillod (classe 2003 Fiamme Oro, 1+0+1+2), che ha chiuso la sua gara in ma posizione a 3 minuti e 10 secondi dal vincitore. 37ma posizione per il leader della Coppa Italia Fiocchi, il piemontese Marco Barale (classe 2003 Fiamme Oro, 1+2+1+3) che ha commesso complessivamente sette errori, senza trovare il giusto feeling con il poligono austriaco.

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Fonte: Fondoitalia.it

Foto: Reichert IBU