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Anterselva 2023, staffetta maschile: vince sempre la Norvegia, Francia e Germania sul podio; Italia ottima 5a posizione

Si è da poco conclusa la staffetta maschile di Anterselva 2023, a chiudere la tappa italiana di biathlon. La gara è stata importante in quanto prova generale per provare gli schieramenti in vista della sfida a squadre che andrà in scena nei mondiali di Oberhof.

La contesa, inizialmente, vedeva favorita la formazione norvegese, visti anche gli ottimi risultati di squadra tra sprint del venerdì e inseguimento del sabato. A giocarsi il podio Francia, Germania e Svezia, con altre nazioni pronte ad inserirsi in caso di intoppi al poligono da parte di queste formazioni.

A vincere è ancora una volta la Norvegia, con Laegreid, i fratelli Boe, e Christiansen a trovare la vittoria numero 4 su altrettante staffette maschili disputate. Sono 7 vittorie consecutive per i norvegesi contando l’ oro olimpico nel format della passata stagione per il team  candidato all’oro anche ad Oberhof. In seconda posizione troviamo la Francia, con frazioni buone da parte dei transalpini Guigonnat, Claude, Jaquelin e Fillon Maillet, staccati di 1 minuto circa. Terza posizione la Germania, con Zobel, Kuehn, Doll e Rees. Germania che arriva abbastanza attardata rispetto alle prime due formazioni con un ritardo superiore ai 2 minuti. Quarta la Svezia, la vera sconfitta di giornata visto il grande ritardo al traguardo. Ottima prova per l’ Italia in 5a posizione, che eguaglia il miglior risultato in staffetta stagionale.

Nella prima frazione di gara si assiste a un primo controllato sugli sci, col primo poligono a fornire la prima mini scrematura della gara. In testa varie nazioni tra cui l’ Italia. Davanti anche la Norvegia con Laegreid partito meglio rispetto all’ ultima staffetta dove si era ritrovato a compiere un giro di penalità complicando il piano gara. Leggermente staccate Francia, Germania e Svezia con una ricarica utilizzata. Nel corso del secondo giro questo gap tra i primi e gli immediati inseguitori si assottiglia e al tiro in piedi esce al primo posto la Francia grazie a un grande poligono di Guigonnat.

Dietro al francese varie nazioni ravvicinate tra cui Germania e Norvegia, con ricariche utilizzate da parte di Zobel e Laegreid. Più staccata la Svezia, con Nelin dietro anche all’ Italia. All’ inizio della seconda frazione troviamo dunque in testa la Francia con un grande Guigonnat sugli sci, che taglia il proprio traguardo con un margine di 15″ sugli inseguitori più immediati. Dietro di 42″ la Svezia, con un negativo Nelin.

Nella seconda frazione si mantengono fino al primo poligono più o meno gli stessi distacchi tra la testa della gara e gli immediati inseguitori, dove dopo un poligono a terra falloso per quasi tutte le nazioni si trovano nelle posizioni di testa la Francia con Claude ancora con margine. A seguire in seconda e terza posizione Norvegia con Tarjei Boe e Germania con Kuehn. Buona rimonta di Giacomel che porta l’ Italia a risalire di varie posizioni.

Arrivano appaiate al poligono in piedi Francia, Norvegia e Germania, con le prime due a staccare leggermente la formazione teutonica, e Italia in 4a posizione grazie a un ottimo Giacomel. Al cambio della frazione troviamo la Norvegia in fuga grazie a un ottima prova di Tarjei Boe sugli sci che dà il cambio al fratello Johannes Boe con 10″ su Francia e Germania. Italia 4a a 48.7″ con 10 posizioni guadagnate da Giacomel.

Nella terza frazione la Norvegia fa il vuoto con Johannes Boe, prima del poligono a terra dove il norvegese sbaglia e fatica a coprire il bersaglio anche con le ricariche, dando la possibilità a Jaquelin di rifarsi sotto. Germania più staccata con un falloso Doll abile a salvarsi dal giro di penalità, ottimo Bionaz per l’ Italia staccata di 20″ dal podio. Nel tiro in piedi sfida a distanza spettacolare tra Boe e Jaquelin che trovano lo “zero” con poligoni rapidissimi, “zero” anche per Doll seppur con ritmi più controllati. Italia raggiunta dalla Svizzera con un Hartweg meno falloso dell’ azzurro al poligono.

In quarta frazione si comincia il giro con distacchi importanti con la Norvegia a 30″ sulla Francia, e 1.10.0″ sulla Germania, Italia 4a a 2.00.8″ e 5a la Svizzera a 2.13″. Al poligono le posizioni del podio restano cristallizzate nonostante il pasticcio del tedesco Rees nel tiro in piedi che lo porta anche a girare in penalità. Ottimo Elia Zeni che fa chiudere in 5a piazza gli azzurri.

In chiave Italia ottima prestazione di squadra poiché non era scontato il posizionamento finale in top5. Prova da rivedere per Braunhofer il quale dopo un buon poligono a terra, sbaglia in piedi e soprattutto sprofonda sugli sci.

Prestazione invece top per quanto riguarda Tommaso Giacomel autore di una impressionante rimonta data da solidi poligoni e un magnifico passo sugli sci. Queste, infatti, hanno portato l’ Italia nella sua frazione a rimontare posizioni su posizioni.

Bella gara per Bionaz che riesce a mantenerci in una favolosa 4a posizione fino al cambio finale, nonostante un poligono in piedi leggermente falloso ma ben coperto con le ricariche.

In quarta frazione un ottimo Elia Zeni si arrende al ritorno della Svezia ma riesce a tenere dietro la Svizzera, con un buon passo sugli sci e una bella gestione di entrambi i poligoni.

Ora appuntamento ai mondiali sperando in tanti successi per i nostri colori azzurri!

 

Riccardo Pascucci