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Gli esordi dei biathleti italiani nati dopo il 2000: le performance di Giacomel, Bionaz, Zingerle e Zeni

Nell’intervista dopo la gara si è detto “Non soddisfatto”, in particolare per i 2 errori, ma l’esordio nel circuito maggiore del biathlon di Elia Zeni è stato eccellente.

Il classe 2001 residente a Tesero, infatti, si è classificato al 52° posto (con 2’41”9 dal dominatore J.T. Boe) nella Sprint maschile di Anterselva, qualificandosi per l’Inseguimento di sabato 21 gennaio 2023.

L’ottima prestazione dell’esordiente trentino è confermata dal fatto che, a parità di errori, ha battuto i più “esperti” connazionali Patrick Braunhofer (alla quattordicesima gara in Coppa del Mondo, arrivato 68° a 3’08” dal vincitore) e Daniele Fauner (al 6° pettorale e che ha chiuso la gara con quasi 67” di ritardo da Zeni).

Ma come sono andati gli altri biathleti italiani nati dopo il 2000 all’esordio in Coppa del Mondo?

Partiamo dai “veterani” Tommaso Giacomel e Didier Bionaz. I due ragazzi azzurri hanno indossato per la prima volta il pettorale dell’Ibu World Cup il 6 marzo 2020 nella Sprint di Nove Mesto.

Nella tappa in Repubblica Ceca, subito dopo i Mondiali di Anterselva e subito prima delle chiusure dovute al Covid-19, i due italiani non erano i più giovani in gara: per poche settimane, la palma del più giovane era andata al kazako Vladislav Kireyev (nato il 24.09.2000 e arrivato 76° con 0 errori).

Ma torniamo alla coppia azzurra: Dido era partito con il numero 66 e ha concluso la gara al 72° posto, coprendo tutti i bersagli nella sessione a terra e sbagliandone soltanto uno in piedi (3’59” il ritardo dal vincitore JT Boe, tanto per cambiare).

Tommaso, nella stessa competizione, era stato il miglior biathleta tricolore, facendo meglio anche degli allora più quotati Thomas BormoliniDominik Windisch e Lukas Hofer: il ragazzo di Imer, pettorale numero 104, aveva tenuto acceso l’interesse fino alla fine della gara e, con 0 errori, si era classificato 27° a 2’23” dal norvegese JT Boe.

Tommy, al suo esordio, ha fatto registrare due record: è stato il migliore per shooting time (primo sia a terra che in piedi per un totale di 41”, due in meno rispetto alla coppia Lapshin e Tachizaki) che per range time, con il tempo di 1’22”7.

A Nove Mesto a marzo 2020 Giacomel non aveva gareggiato nell’Inseguimento perché questa gara non era prevista dal calendario. Così, sia Didier che Tommaso hanno partecipato alla prima Pursuit della loro carriera in Coppa del Mondo a Kontiolahti la settimana successiva, grazie alle buone prestazioni di entrambi nella Sprint: Giacomel, pettorale 71, era arrivato 59° con 2 errori (uno per poligono) a 2’23” dal solito JT Boe; mentre il biathleta valdostano aveva trovato lo 0 al tiro e aveva chiuso al 48° posto, con un ritardo di 2’09” dal vincitore.

Giacomel è andato a punti all’esordio nella Sprint e anche nel primo Inseguimento disputato: in Finlandia, il 14 marzo 2020, è arrivato 39° nonostante i 4 errori nella prima gara con 4 poligoni a cui ha partecipato (0-2-1-1 gli errori). Nell’Inseguimento del 14 marzo a Kontiolahti, Bionaz ha sbagliato 8 bersagli su 20 e si è classificato 51°.

I primi punti, anzi, per la precisione il primo punto per il valdostano classe 2000 in Coppa del Mondo è stato conquistato il 17 dicembre 2020 nella Sprint di Hochfilzen, quando si è posizionato 40° a 2’03” da Sturla Laegreid, nonostante un errore a terra e uno in piedi.

L’altro esordiente italiano nato nel nuovo millennio, prima di Zeni, è stato David Zingerle. Il residente ad Anterselva ha calcato per la prima volta il palcoscenico della Coppa del Mondo lo scorso 29 novembre nell’Individuale di Kontiolahti, chiudendo con 4 errori all’81 posto. La prima qualificazione all’Individuale è arrivata grazie al 53° posto (con 1 solo errore) nella Sprint di Pokljuka, altra gara dominata da JT Boe. Nell’Inseguimento, il figlio e fratello d’arte si è classificato al 58° posto con 5 errori (1-0-1-3).

Parliamo, quindi, della prima gara di Elia Zeniin poco più di due mesi Elia è passato da gareggiare nella Junior Ibu Cup alla Coppa del Mondo. E nell’esordio nel massimo circuito del biathlon internazionale il nativo di Cavalese ha sparato con l’80% commettendo un errore sul terzo bersaglio, in 37”7, a terra e un errore sul quinto bersaglio in 28”5 in piedi. Nonostante i 2 sbagli Zeni ha chiuso 52° garantendosi, così, la partecipazione alla sua seconda gara di Coppa del Mondo: l’inseguimento.

E nella Pursuit di sabato 21 gennaio, Zeni ha chiuso 51° con una prestazione alterna al tiro: doppio 0 nei primi due poligoni a terra e 4 errori, equamenti divisi, nelle due sessioni in piedi. La miglior posizione raggiunta dal classe 2001 italiano è stata la numero 46 al rilevamento dei 5,8km, quindi dopo i primi due poligoni. Partito col pettorale 52, ha guadagnato una posizione alla fine della gara. Un modo non certo banale di mostrarsi per la prima volta nel biathlon che conta. Tra le altre cose, i due buoni risultati gli consentiranno di essere al via della sua prima staffetta nella quale cercherà di tenere alti i colori azzurri in quarta frazione.

Ricapitolando gli esordi dei biathleti italiani maschi nati dopo il 01.01.2000

  • Tommaso Giacomel ha esordito il 06.03.2020 nella Sprint di Nove Mesto arrivando 27° a 2’23” da JT Boe, con 10/10, prendendo i primi punti in Coppa del Mondo

  • Didier Bionaz ha esordito il 06.03.2022 nella Sprint di Nove Mesto arrivando 72° a 3’59” da JT Boe, con 9/10 (errore in piedi)

  • Davide Zingerle ha esordito il 29.11.2022 nell’Individuale di Kontiolahti arrivando 81° a 5’22” da JT Boe con 16/20

  • Elia Zeni ha esordito il 20.01.2023 nella Sprint di Anterselva arrivando 52° a 2’49, tanto per cambiare, da JT Boe con 18/20, qualificandosi per l’Inseguimento

 

Foto: Elena Facondo

Leonardo Antognoni